Strage Bus, a marzo in aula il meccanico Pierino. No a ulteriori consulenze e perizie

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Colpo di scena nel processo d’Appello per la strage del bus di Acqualonga del 28 luglio 2013, tra i più gravi incidenti stradali d’Europa che causò la morte di 40 persone di ritorno da una gita religiosa.

La Seconda Sezione della Corte d’Appello di Napoli, riunita in Camera di Consiglio nei magistrati Domenica Miele (Presidente), Maria Francica e Maria Dolores Carapella, ha accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Sergio Pisani, legale di Gennaro Lametta, proprietario del veicolo e condannato in primo grado a 12 anni di reclusione, di escutere il meccanico Pierino Tammaro, dipendente di un’officina di Volla che avrebbe controllato i bulloni della trasmissione del bus pochi giorni prima della tragedia.

Pierino, tirato in ballo durante il processo di primo grado e di cui fino a poco tempo fa si conosceva soltanto il nome di battesimo, era stato rintracciato solo ultimamente grazie a una complessa indagine difensiva. La sua testimonianza potrebbe rilevarsi decisiva per la difesa di Lametta, che ha sempre additato la responsabilità del grave incidente alla società Autostrade per l’Italia, che non eseguì la dovuta manutenzione sulle barriere laterali del viadotto, e a chi si occupò – appunto – del serraggio dei perni della trasmissione del bus.

Il meccanico sarà ascoltato il prossimo 17 marzo alle ore 14:00. Rigettate invece le richieste di escussione di consulenti della difesa nominati dopo la sentenza di primo grado e le acquisizioni di loro elaborati peritali.