Strage A-16, prosegue l’ascolto dei teste: chiarite le competenze del Centro Servizi di Autostrade

Strage A-16, prosegue l’ascolto dei teste: chiarite le competenze del Centro Servizi di Autostrade

28 Giugno 2017

Fabrizio Nigro – Prosegue l’ascolto dei teste difensivi nell’ambito del processo sulla strage del viadotto di Acqualonga del 28 luglio 2013. Questa mattina la nuova udienza presso l’aula di Corte D’Assise del Tribunale di Avellino, presieduta dal Giudice monocratico Luigi Buono.

Un’udienza poco corposa che ha visto l’ascolto di soli due teste, ma che ha tuttavia confermato alcuni aspetti riguardanti le prassi adottate da Autostrade per l’Italia e dai suoi soggetti esterni, nell’ambito dei controlli manutentivi effettuati di norma sui tratti autostradali, utili ad approfondire l’iter procedurale che, da routine, viene adottato per il controllo degli elementi delle carreggiate.

L’udienza segue e riprende quella dello scorso 7 giugno, quando si procedette all’ascolto dei teste Antonio Aldarelli (geometra ed addetto alla manutenzione ordinaria del tratto Cassino-Candela di Edil San Felice) Vitantonio Tortora (tecnico di tratta ed addetto alla supervisione degli elementi stradali) e Luigi Amitrano (assistente al traffico di Autostrade).

Nella seduta odierna, nessun particolare elemento di novità rispetto alle testimonianze già rese dai testimoni nel corso delle precedenti udienze.

Ad essere ascoltati sono stati Pasquale Russo (coordinatore del centro esercizi di Autostrade) ed il testimone Gonnella (Coordinatore del centro esercizi di Autostrade dal 2005).

Anche quest’oggi le domande si sono incentrate sulle competenze e sulle prassi di verifica dello stato dei tirafondi delle barriere in cemento poste ai lati delle carreggiate, e sulle norme da seguire in caso di criticità rispetto all’eventuale usura degli stessi, nonché sulla gerarchia da seguire in caso di comunicazione di possibili problemi.

Entrambi i teste hanno confermato che i controlli di loro competenza venivano effettuati a livello visivo procedendo in auto sulla corsia di emergenza ad una velocità di 80/100km/h.

Il testimone Pasquale Russo, incalzato dal Procuratore Rosario Cantelmo, ha inoltre confermato la versione già resa dal teste Luigi Maitrano, secondo cui tali controlli venivano quasi sempre eseguiti da un solo tecnico.

Solo dopo l’incidente – come affermato da Gonnella – anche il Centro Servizi di Autostrade sarebbe stato dotato di attrezzature tecniche specifiche per procedere ad un controllo più mirato sullo stato dei tirafondi. Controllo che, come ribadito dai testimoni, non faceva parte degli oneri specifici di quell’ufficio.

Per quanto riguarda le competenze generali del Centro serivizi, Russo e Gonnella hanno affermato che i loro doveri erano disciplinati da un provvedimento varato nel 2005, e riguardavano la sostanziale garanzia e gestione della corretta viabilità, attraverso il controllo della segnaletica e la manutenzione degli elementi stradali.

Le verifiche del Centro Servizi andavano dunque ad affiancare quelle effettuate a cadenza trimestrale dalla Spea (l’azienda che opera nel settore delle infrastrutture per conto di Autostrade) ed a cadenza semestrale dall’Anas.

Per quanto concerne la verifica e la sostituzione dei tirafondi – secondo Gonnella – il Centro servizi aveva dunque facoltà di intervento e sostituzione, ma non specifica competenza.

Intanto, le prossime due udienze sono fissate al 5 ed al 19 luglio prossimi, e si concentreranno sull’ascolto di nuovi testimoni.