“Continuare a immaginare il nuovo stadio di Avellino nel cuore della città rappresenta una scelta che guarda al passato. Le città moderne delocalizzano i grandi impianti sportivi, li collegano alle principali infrastrutture e li trasformano in motori di sviluppo economico e territoriale”. Lo afferma il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino.
“La migliore localizzazione – prosegue Aquino – è l’area dell’ex Novolegno di Arcella, a ridosso del casello autostradale di Avellino Est. Un sito già vocato alle attività produttive, facilmente raggiungibile e servito dalla linea ferroviaria Salerno-Avellino-Benevento, che con la sua riattivazione ed elettrificazione potrebbe consentire ai tifosi di raggiungere lo stadio in treno, riducendo traffico, inquinamento e congestione urbana”.
Per il sindaco di Montefredane “non bisogna limitarsi a discutere della costruzione di uno stadio, ma immaginare un progetto di rigenerazione territoriale capace di creare sviluppo, occupazione e attrattività. Per questo lancio la proposta di realizzare ad Arcella il Parco dello Sport, dell’Enoturismo e dell’Innovazione dell’Irpinia, un grande intervento che unisca il nuovo impianto sportivo con il recupero dell’area industriale dismessa, la valorizzazione della tradizione vitivinicola irpina, il recupero della storica distilleria per la lavorazione delle vinacce dei vini DOCG, spazi per l’innovazione, servizi, ricettività e nuove attività economiche”.
“Si tratta di una visione moderna – conclude Aquino – che mette insieme sport, impresa, infrastrutture, turismo e identità del territorio. Nei prossimi giorni intendo confrontarmi anche con la proprietà dell’area per verificare la fattibilità di un progetto che può rappresentare una straordinaria occasione di rilancio per Avellino e per tutta l’Irpinia, superando definitivamente logiche speculative e restituendo centralità alla programmazione strategica.”

