Sperone – Si terrà nella giornata di giovedì 13 maggio alle ore 20,00 presso l’aula consiliare del Comune di Sperone un incontro medico scientifico per discutere sul tema della cura della patologie tumorali nel terzo millennio. La tematica trattata, di grande impatto sociale, costituirà un momento qualificato per approfondire uno degli aspetti più importanti nella soluzione clinica dei tumori e legata essenzialmente ai protocolli terapeutici di nuova generazione che la scienza e la ricerca intendono mettere in campo per tentare di debellare, definitivamente, quello che definiamo “male incurabile”. L’incontro fortemente voluto dal sindaco di Sperone, vuole sottolineare la sensibilità delle istituzioni alle problematiche sanitarie della società e stigmatizzare, attraverso l’iniziativa in programma, l’importanza dell’ informazione come strumento primario per operare anche una corretta prevenzione.
Saranno presenti Carmine Ferrara – dirigente medico dell’unità operativa di oncologia medica presso l’azienda ospedaliera “S. Giuseppe Moscati” di Avellino e Cesare Gridelli – direttore del dipartimento di onco – ematologia nonché direttore unità operativa di oncologia medica sempre del “Moscati”, che offriranno ai presenti la propria esperienza professionale come piattaforma per una corretta e agevole comprensione della tematica.
“Le patologie oncologiche rappresentano vere e proprie minacce per tutta la società, senza distinzione di sesso e di età, e sembra doveroso fornire attraverso un momento di confronto e di dibattito un quadro chiaro circa le terapie del terzo millennio cui la medicina intende fare ricorso per eliminare questo mostro, il cancro, che prima ancora del corpo tormenta l’anima e la mente”. E’ quanto dichiarato da Salvatore Alaia sindaco di Sperone che ha aggiunto “Desidero ringraziare Ferrara e Gridelli per la disponibilità a partecipare all’incontro perché attraverso la loro professionalità si può capire non solo lo sforzo della ricerca scientifica nella definizione delle terapie per la cura della patologie tumorali ma si può meglio comprendere la portata delle terapie stesse dal punto di vista clinico al fine di ridurre al minimo l’impatto psicologico del malato con le cure antitumorali ed offrire ulteriori speranze di guarigione definitiva eliminando del tutto o riducendo al minimo il dolore e l’invasività dei farmaci nell’organismo”.
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