Speranza, ad Avellino, rilancia Mdp: “Noi movimento inclusivo, non perdiamo pezzi”

Speranza, ad Avellino, rilancia Mdp: “Noi movimento inclusivo, non perdiamo pezzi”

19 Ottobre 2017

Renato Spiniello – Tappa irpina per il coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp, Roberto Speranza, accolto nella sala blu di Palazzo Caracciolo dal consigliere regionale e riferimento del movimento sul territorio Francesco Todisco, oltre che da diversi esponenti della sinistra avellinese.

Una visita che avviene proprio a poche ore di distanza dall’allontanamento dal movimento di Marcello Rocco, assessore a Serino, comune che ha dato i natali alla prima sezione Mdp in Italia. “Siamo un movimento che accoglie più che perde pezzi – spiega l’onorevole – oggi torno ad Avellino e per la prima volta trovo un consigliere regionale di questa comunità (Todisco, ndr) che ha aderito ad Articolo Uno. Abbiamo un nostro rappresentante a Palazzo Santa Lucia e questo è un fatto importante, tutte le altre vicende lavoreremo per risolverle e comporle”.

Lavoro per le nuove generazioni, scuola pubblica, sanità ed attenzione particolare al Mezzogiorno ed alle sue aree interne: questi i temi su cui Mdp vuole costruire una grande forza progressista e di sinistra, alternativa alla destra, al Pd e ai pentastellati. “Occorre parlare dei problemi, non delle persone” continua Speranza, che mira a superare la frammentazione politica a sinistra rovesciando la piramide e superando i personalismi.

Da Lucano, l’ex capogruppo Pd della Camera dei Deputati conosce bene i problemi del Sud Italia. “Negli ultimi anni non si è aiutato il Mezzogiorno, né le sue aree interne. Sono stati spesi dei soldi che spesso sono andati a sostegno delle aree più forti del nostro Paese. Occorrono politiche supplementari e mirate, soprattutto su temi drammatici come quello delle infrastrutture e dell’ambiente”.

Inevitabile infine il passaggio sul Rosatellum: “Una legge elettorale di cui pensiamo il peggio possibile. Un patto tra Renzi e Berlusconi che consentirà a pochi capi nel chiuso di una stanza di nominare un parlamento non deciso dai cittadini. Così scende la qualità della nostra democrazia, noi faremo di tutto per contrastare questa legge elettorale e ci batteremo sia nel palazzo che nelle piazze d’Italia”.