Sparò contro il centro accoglienza: passa agli arresti domiciliari

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L’imprenditore 50enne che sparò contro il centro di accoglienza di Montoro può tornare a casa: ieri mattina il gip di Avellino Ciccone ha accolto le richieste dei suoi difensori (gli avvocati Gaetano Aufiero e Matteo Raffaele Fimiani) e gli ha concesso il beneficio degli arresti domiciliari.  Il 50enne deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco: nella notte tra il 7 e l’8 novembre scorsi esplose alcuni colpi di pistola contro la palazzina che ospitava sette immigrati senegalesi, il tutto per vendetta dopo un litigio avuto un paio d’ore prima al bar. La linea difensiva ha puntato fin dal primo momento sulla mancanza di qualsiasi volontà di uccidere: se avesse voluto eliminare il senegalese – dicono i suoi avvocati – avrebbe potuto farlo in maniera molto più semplice e diretta che piazzandosi di fronte alla palazzina e sparando contro le finestre, sarebbe infatti potuto entrare nel centro di accoglienza. Qui non avrebbe potuto sbagliare mira

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