Sorece: “Sanità, ai medici gestione, alla politica programmazione”

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“La sanità gestita dai politici è in crisi profonda e danneggia utenti, economia e paradossalmente gli stessi politici che nominano dall’alto i direttori generali e i direttori sanitari aziendali. A loro volta i direttori generali nominano i direttori sanitari degli ospedali e dei distretti, seguendo, ovviamente, le indicazioni della parte politica che ha provveduto alla loro stessa nomina a direttori generali. Come uscirne, allora?. E’ la domanda che si pone il capolista a Campania 2 Orazio Sorece candidato per la lista 3L Lega Nord – “L’attuale crisi del settore sanitario può essere risolta restituendo ai medici responsabilità di gestione, motivazioni e stimoli per il loro lavoro. La politica deve assolutamente intervenire sulla sanità, essendo quest’ultima un settore essenziale e ad alta valenza sociale, attribuendo maggiori responsabilità ai medici, ai quali deve essere affidato il compito delle scelte tecniche ed organizzative. E’, quindi, indispensabile e vitale, per il buon funzionamento del settore che i distretti e gli ospedali abbiano i direttori sanitari scelti dai medici stessi e non dai politici, spesso digiuni in materia sanitaria e preoccupati solamente dagli equilibri politici all’interno del proprio partito oppure dalla loro stessa coalizione. I direttori generali e i direttori sanitari aziendali, scelti dai politici, dovranno confrontarsi, a loro volta, con i direttori sanitari scelti dai medici, raggiungendo così efficienza, qualità e risparmio in un settore così delicato. Per ottenere questi obiettivi, non si dovrebbe mai usare il verbo “tagliare”, ma il verbo “razionalizzare”, che consente maggiori risparmi dei tagli e maggiore efficienza dell’attività. Ma la razionalizzazione delle risorse pubbliche può essere operata soltanto da chi ha le competenze tecniche in materia e non certo dai politici, i quali potranno essere molto più utili limitandosi a dare gli indirizzi programmatici dell’attività da svolgere. La sanità ha un costo altissimo e se non viene gestita con la dovuta competenza non si potranno evitare né colpevoli sprechi né grave inefficienza. In conclusione, occorre restituire nobiltà e dignità ai medici e politici assegnando a ciascuno responsabilità e competenze proprie. Occorre, pertanto, modificare l’attuale normativa in materia attribuendo ai medici la competenza della scelta dei direttori sanitari dei distretti e degli ospedali. In tal modo si renderà piu giusta e visibile la distinzione tra l’attività di gestione, che spetterà ai medici, e l’attività di programmazione, che spetterà ai politici”.

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