Soppressione degli Uffici in irpinia, la protesta della Cgil

12 Ottobre 2013

“Dopo ben 20 giorni dall’accorpamento dei Tribunali e dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione della Legge delega, il Presidente del Tribunale di Avellino, notevolmente in ritardo, convoca le OO.SS. per prospettare delle soluzioni logistiche per la nuova edilizia giudiziaria. Nell’incontro il Presidente ha riferito candidamente che con l’accorpamento del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi gli spazi dell’esistente Palazzo di Giustizia di Avellino sono insufficienti oltre che per il personale, anche e soprattutto a ricevere l’utenza dell’intera provincia. Le proposte generiche dopo il vaglio della Commissione di Manutenzione e la concessione della struttura comunale dell’ex Distretto Militare da parte del Sindaco del Comune di Avellino, dovranno essere soggette alla verifica da parte della Procura Generale di Napoli. Nessuna rassicurazione certa in termini temporali, quindi, né per l’intera struttura né tantomeno per la sede degli Ufficiali Giudiziari che da quasi 3 mesi sono parcheggiati in condizioni davvero vergognose nella ex sala consiliare di Palazzo De Peruta, dopo aver speso circa € 60.000 del bilancio comunale per i lavori di sistemazione, come da impegno spesa del Commissario Prefettizio del Comune di Avellino e dopo lo stato di agitazione conclusosi con una giornata di sciopero che ha visto coinvolto l’intero personale dell’UNEP di Avellino. Il silenzio assordante rispetto ai 22 comuni della Provincia di Avellino che dal 14 settembre scorso, per quanto riguarda la giustizia, fanno capo al Tribunale di Benevento è davvero triste! I disagi che le aziende, l’ordine forense, il personale dell’ex Tribunale di Ariano Irpino devono affrontare non possono passare inosservati. E’ inconcepibile che un cittadino o un’azienda che stabilmente vive in uno di questi 22 comuni debba muoversi come in una giungla per esercitare i propri doveri/diritti, spostandosi a seconda dell’occorrenza tra la Provincia di Avellino e quella di Benevento in assenza quasi totale di trasporto pubblico. A tutto questo si aggiunge la chiusura dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Sant’Angelo dei Lombardi , sempre in virtù della tanto decantata revisione della spesa pubblica. Una delle poche Agenzie tra quelle soppresse che ha come distanza chilometrica dalla sede accorpante circa 50 km, ben oltre i 20 km di media degli altri uffici sul territorio nazionale. Ma a conti fatti nessun risparmio! Anzi, è possibile dimostrare esattamente il contrario di come le spese siano lievitate per rincorrere i provvedimenti cervellotici e scollegati tra di loro che si sono susseguiti e spesso accavallati negli ultimi 5 anni e tutte a carico dei cittadini che si vedono ridurre i diritti alla sicurezza, giustizia, cultura, stato sociale, salute. Ormai si ha la sensazione che, i deputati, a Roma, per il tramite di quei dirigenti con lo scopo unico del personale accredito professionale, abbiano deciso di trasformare la nostra provincia in agnello sacrificale per chiudere il buco del bilancio statale. Ma la FPCGIL non ci sta! E lancia un nuovo appello/denuncia affinchè la voce della nostra provincia arrivi a Roma forte e rivendichi appieno il diritto di cittadinanza delle nostre comunità. Nel frattempo saremo rigidi nel vigilare e pretendere che i disposti normativi in vigore vengano rispettati in ogni parte e dimostreremo con lucido dettaglio le contraddizioni e gli sperperi che l’applicazione pratica degli stessi ne comporterà”. E’ la nota del Segretario Generale Marco D’Acunto e del Responsabile Funzioni Centrali Licia Morsa.


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