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La riunione è stata organizzata dagli stessi consiglieri, che hanno avvertito la necessità di confrontarsi, anche in maniera critica, sulla futura gestione dei quartieri. Dopo aver analizzato le attività svolte fino a oggi dai parlamentini, evidenziando pregi e difetti dell’organo istituzionale, i presenti hanno avanzato le prime proposte organizzative per colmare il vuoto di rappresentanza che si aprirà dal prossimo mese di giugno. Condivisa unanimemente la necessità di garantire a tutti i cittadini la possibilità di avere un punto di riferimento territoriale che faccia da tramite tra le esigenze delle varie aree urbane e l’amministrazione centrale, i consiglieri hanno individuato alcune possibilità per una diversa, nuova e proficua gestione del decentramento, tra cui l’istituzione di una consulta comunale ad hoc o un ritorno ai comitati di quartiere, o, ancora l’assegnazione di una delega “territoriale” a ciascun assessore comunale.
Alla discussione ha preso parte in maniera attiva anche Enza Ambrosone, invitata dai consiglieri in qualità di dirigente del partito e di ex assessore comunale al Decentramento. “Il confronto a più voci su un argomento tanto importante e finora poco considerato dalla politica – ha evidenziato la Ambrosone – sono certa che porterà all’individuazione di una strategia di governo efficiente ed efficace per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa, rafforzando il senso civico e l’identità comunitaria”.