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Diverse le soluzioni prospettate che non convincono. L’Udeur continua a mettere innanzi un riequilibrio politico programmatico che ad oggi nelle proposte avanzate dal sindaco, non si intravede. Due giorni fa l’ennesimo vertice nel quale, sembra essere stata avanzata la proposta di un posizionamento dell’Udeur nel Consorzio Universitario (posto occupato dal docente Zappia, fedelissimo del presidente dei diesse irpini Michele D’Ambrosio, in scadenza tra l’altro ad aprile). Ipotesi bocciata. La questione si premurano di far sapere, non è questa. E… intanto troppi i tasselli sparsi sul puzzle cittadino che devono essere ad ogni modo incasellati per vedere di nuovo in aula l’alleanza nata non come cartello elettorale. Per vedere in aula consiglieri e assessore targati Udeur. Incombe la tre giorni del Consiglio. Ed è opinione comune che entro il 20 dicembre, tutto… e forse anche il contrario di tutto deve essere risolto. Costi quello che costi: anche l’uscita di scena di Luca Iandolo, il cui destino sembra segnato. Comunque vada dovrà consegnare il testimone. A prendere il suo posto, il segretario cittadino Nicola Micera. Tra le ipotesi si fa spazio anche l’appoggio esterno del gruppo del Campanile alla giunta Galasso e in questo caso, la maggioranza andrebbe in difficoltà pur avendo i numeri per portare avanti i suoi indirizzi programmatici. Troppo sottile Giuditta che lancia la sua proposta-sfida agli alleati. Chi raccoglierà il guanto lanciato dal cognato di Clemente Mastella? Ci ha tentato Adiglietti e “qualcuno” (Micera) ha richiamato gli impegni cartacei…. Probabilmente toccherà, ancora una volta, al senatore di Avellino Nicola Mancino dirimere la matassa per indirizzare la navicella Comune tra le onde del futuro ormai alle porte. Il gioco delle candidature, del prestigio e delle ambizioni consolidate, valgono più di un assessore comunale o di qualche poltrona in qualche consorzio.