Solofra: Umberto Saba, venerdì le sue poesie al centro di un evento

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Solofra – “Una figura retorica della poesia entrata nell’uso comune e con cui non ci sentiamo a disagio, come non dobbiamo sentirci a disagio con la poesia”. Da qui la rassegna di venerdì 9 novembre, con inizio alle 21.00 presso lo Studio Metafore, dedicata ai cinquanta anni dalla scomparsa di Umberto Saba, con: “lo scopo di creare occasioni d’incontro e confronto sulla poesia di oggi – si legge nella nota – attraverso letture e rappresentazioni sceniche, veicolando la poesia e il lavoro dei poeti presso un pubblico eterogeneo a volte fuori dai circuiti usuali della letteratura”. Ad anticipare l’evento, la conferenza di presentazione dello scorso 3 novembre, nella quale è stato presentato il programma della manifestazione. Dopo il saluto del vice sindaco di Solofra, Michele Vignola, e della proprietaria dell’azienda agrituristica Terranova che ospita gli eventi, Maria Buonanno, la moderatrice Stefania Marotti ha saputo cogliere le sfaccettature dell’interessante programma, lasciando ai curatori, Raffaele Barbieri, Domenico Cipriano ed Enzo Marangelo, la presentazione in dettaglio di Metafore. È attesa ora la prima serata, venerdì appunto, dove la parola poetica di un grande del novecento, quale Umberto Saba, sarà interpretata dalla Compagnia Hypokrites Teatro Studio di Solofra, coinvolgendo anche il pubblico che intenderà essere protagonista, come ha spiegato Enzo Marangelo. “La scelta di interpretare Saba è legata anche ai cinquant’anni della sua morte – prosegue la nota – una celebrazione della poesia che vedrà un breve ed originale profilo dell’autore triestino, in parte inedito, a cura di Pietro Pelosi dell’Università di Salerno come apertura ad una serata prettamente teatrale, dove gli attori si confonderanno col pubblico, per una rappresentazione di teatro della parola, dove le poesie di Umberto Saba, molte delle quali conosciute, potranno essere ascoltate, con l’ausilio di un tessuto musicale prodotto con la collaborazione dagli stessi presenti”. Chiuderà la serata il ‘diario di bordo’ a cura di Luigi Grosso: “un’occasione per dialogare con il pubblico e con i protagonisti della serata”.
L’iniziativa prevede ancora, successivamente, letture di poeti campani e pone, sottolineano gli organizzatori: “la qualità dei contenuti culturali come dato caratteristico e imprescindibile. Intende dare alla poesia di oggi, in particolare quella che nasce nella nostra regione, la possibilità di incontrare un pubblico che oramai, avendo concluso il proprio percorso formativo con la scuola e confrontandosi con il mondo lavorativo, sembra aver perso il senso della poesia, l’importanza della parola di cui, vogliamo o meno, è fatta la nostra esistenza e con cui ci confrontiamo ogni giorno. Nonché permettere agli studenti interessati di incontrare la poesia in un ambiente informale e forse per questo più curioso e stimolante per assaporare il piacere dell’ascolto”.

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