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Inoltre, come già accaduto in passato per le altre ditte conciarie sequestrate, i militari hanno trovato molteplici irregolarità nella tenuta e gestione dello stabilimento. Non era mai stato, infatti, redatto il previsto documento di valutazione dei rischi sul lavoro, né era mai stata effettuata alcuna istruzione né formazione al personale sul rischio infortuni e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Non solo, i Carabinieri intervenuti hanno riscontrato anche la totale assenza dell’autorizzazione igienico-sanitaria richiesta dalla legge per l’avvio dell’attività, la mancanza del certificato di agibilità dello stabile e l’assenza della prescritta autorizzazione per l’emissione dei fumi nell’atmosfera. Tanto è bastato agli uomini dell’Arma di Solofra per sottoporre la struttura a sequestro preventivo e deferire il proprietario in stato di libertà per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, impiego di lavoratori sprovvisti di permesso di soggiorno, e per quelli previsti dalla legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.