Solofra – Un regalo natalizio non gradito donato dalla S.p.A. Irno Service, società controllata dal Comune di Solofra, è stato recapitato a tutte le famiglie solofrane: una bolletta di 39,22 euro che supera i quaranta con l’aggiunta delle spese postali. La causale di questa tassa è “…integrazione canone idrico anno 2008”. Agli utenti non è stata data alcuna spiegazione preventiva sull’aumento e ciò ha creato non pochi malumori. Ma più arrabbiati sembrerebbero essere tutti gli operatori conciari che si sono visti arrivare bollette che superano i trecento euro. La rabbia è spiegata, a loro dire, dal fattore che molti opifici non fanno consumo d’acqua visto che si tratta di lavori svolti per lo più ‘a secco’. La crisi del polo conciario locale è ormai nota come pure la continua richiesta di ammortizzatori sociali da parte degli operatori conciari per i propri operai. E l’aggiunta, sia per le circa tremilanovecento famiglie sia per gli operatori conciari di questa integrazione del canone idrico nel periodo in cui si paga la seconda rata dell’ Ici, spazzatura ed altre bollette, ha creato un forte dissenso tra la popolazione.
Redazione Irpinia
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