Solofra – Cittadini sull’orlo di una crisi di nervi, privi di fognature e costretti ad usufruire di pozzi neri per lo scarico delle acque reflue con svuotamento periodico per mezzo di autobotte: la lamentela è partita da alcune famiglie residenti a Solofra in via Panoramica. Pare che questa situazione duri addirittura dal post terremoto dell’80. Poi nel 1998 altre famiglie hanno costruito la casa lungo la Panoramica, in regola con la concessione edilizia approvata, e si sono trovate a dover usufruire del pozzo nero in quanto non hanno potuto servirsi di un allacciamento al pozzetto fognario comunale distante un cento metri. “E’ una situazione – dicono – che abbiamo sempre prospettato ai vari amministratori di turno ma senza ottenere risposta”. Il 23 aprile del 1999 quattro nuclei familiari avanzarono una richiesta di allacciamento alla fognatura comunale precisando al termine della domanda “… che nella stessa condizione sulla medesima strada si trovano circa altre dieci famiglie”. Non ebbero risposta. Anzi furono costretti a pagare regolarmente la tassa fognaria mentre già pagavano, a loro spese, quella più gravosa per lo svuotamento mensile dei pozzi neri. Poi vennero ‘graziati’ della tassa comunale sulla fognatura dietro presentazione delle bollette di pagamento per l’espurgo. “Aggiungiamo – precisano ancora – che più di una volta abbiamo fatto richiesta al Comune di volerci allacciare a nostre spese sulla rete fognaria comunale e neanche in questo caso abbiamo ricevuto risposta. Nel frattempo siamo stati costretti a vivere con i miasmi, soprattutto durante la calura estiva”. Una situazione incresciosa che le famiglie sperano si possa sbloccare al più presto.
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