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L’Ordine ha pertanto segnalato: “Sorgono forti dubbi sulla regolarità della procedura messa in essere che sembrerebbe violare la normativa vigente in materia di appalti pubblici, nell’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria”.
Nella segnalazione si fa riferimento all’assenza della progettazione preliminare e all’importo di riferimento per gli oneri tecnici rispetto ai quali presentare un’offerta (l’incarico è stato aggiudicato infatti in presenza di una sola offerta pervenuta rispetto a 13 inviti diramati). Ma l’Ordine punta i riflettori anche sull’importo complessivo “per oneri tecnici” di 212mila euro (comprendente la progettazione definitiva-esecutiva e coordinamento per la sicurezza) che essendo superiore alla soglia dei 100mila euro avrebbe dovuto prevedere una tipologia di avviso pubblico e pubblicità diversa (in ossequi alla disciplina comunitaria).