Parcheggio in piazza Marello, emergenza idrica e ambientale: Vignola a tutto campo

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“E’ opportuno fare chiarezza rispetto ai rilievi fatti, anche perché chi ha posto queste osservazioni è stato corresponsabile di quanto accaduto, nella buona e nella cattiva sorte”. Così il sindaco di Solofra Michele Vignola che stamane ha convocato la stampa a Palazzo Ducale Orsini per un lungo confronto sulle dieci domande postegli dall’ex assessore Gerardo De Stefano e dall’ex presidente del Consiglio comunale Gabriele Pisano.

Di seguito, i punti salienti delle dichiarazioni di Vignola, presente oggi in Comune con Pasquale Gaeta e il vice sindaco Pasquale Gallucci.

LAVORI AL PALAZZO DEL COMUNE: “Il cantiere è ancora in essere ma i lavori sono sospesi perché la Regione non ha trasferito al Comune le successive rate. Ad oggi le somme liquidate da questa amministrazioni sono pari a 437mila euro, su un finanziamento totale pari a circa 1,4 milioni di euro. Il progetto è partito quando ero vice sindaco della precedente amministrazione (guidata da Antonio Guarino, ndr). Ha avuto però una variante migliorativa e alternativa nel pieno rispetto delle indicazioni progettuali. Abbiamo lavorato e non poco in Giunta per accelerare l’iter dei lavori della variante progettuale, nonostante la cronicità di qualche personaggio che ha fatto parte di questa maggioranza e che di fatto ha rallentato l’azione di governo, anche se poi quella variante è stata approvata da tutti”.

VALLONE SCURO: “Nell’agosto del 2012 chiedemmo alla Regione Campania un ulteriore termine per procedere ad ulteriori lavori. Come nel precedente punto, anche in questo caso c’era già chi si era arreso nella mia Giunta. Poi la Regione ci ha spostato i termini”.

ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE: “Si tratta di un finanziamento che il Comune compartecipa con Ministero e Regione per 365mila euro. Abbiamo già ricevuto 1 milione di euro circa, di cui 70mila euro a valere sul mutuo che il Comune di Solofra ha stipulato. I lavori procedono speditissimi. Entro la fine dell’anno prossimo ultimeremo i lavori”.

INFO POINT SCORZA: “C’è stato un sequestro del cantiere da parte dei Carabinieri perché l’impresa aveva avuto problemi che ora sono stati risolti. Sono state pagate le sanzioni e così il cantiere è stato dissequestrato. I lavori sono quasi ultimati ma il cantiere è fermo perchè ci sono approfondimenti da fare su richieste e permessi”.

PARCHEGGIO INTERRATO IN PIAZZA MARELLO: “Il progetto non poteva non essere inserito nel piano delle opere triennali, perché è stato approvato l’anno scorso e perché la norma lo prevede.

Il progetto non è stato bocciato ma è stato dichiarato conforme dalla Regione. Quando abbiamo presentato il progetto esecutivo abbiamo rispettato quanto contemplato nel Codice dei contratti, mancando però i pareri dei Vigili del Fuoco e dell’Autorità di Bacino (che erano richiesti nel bando di gara, ndr) e precisando che questi erano in itinere.

Rispetto alle critiche delle opposizioni, i fatti ci danno ragione: nel PSA il rischio frana non c’è più, la zona rossa è stata tolta ma è stato inserito il rischio idraulico soltanto dopo gli eventi alluvionali del primo settembre scorso, parere che comunque non risulta essere ostativo.

Si è verificato un corto circuito con gli uffici della Regione Campana anche in virtù del fatto che sulla questione si è sollevato un polverone fatto di lettere anonime e richieste di chiarimenti alla Regione da parte di qualche cittadino che non ha pensato al bene di Solofra”.

ASILO NIDO COMUNALE: “Abbiamo fatto richiesta fondi per 433mila euro. La settimana fa è stato erogato un primo importo dalla Regione per 114mila euro. I lavori sono al 60%: a fine ottobre chiudiamo con i lavori all’interno interno e proseguiremo con i lavori all’esterno”.

PUBBLICA ILLUMINAZIONE: “Nel 2010 è stato previsto un contratto di manutenzione e consumo energetico pari a 271mila euro. I costi però sono triplicati poichè, secondo quanto stabilito nell’allegato capitolato, sono subentrati gli adeguamenti tariffari. Abbiamo avviato una discussione per vedere che tipo di intesa si può raggiungere, per andare o ad una transazione o al contenzioso”.

PIANO DI CARATTERIZZAZIONE ATO: “È un piano realizzato su un’area vasta intercomunale e che comprende Solofra e Montoro. E’ stato ovvio delegare quindi all’Ato Calore Irpino che è la prima interfaccia con la Regione. La Regione nella prima ipotesi di caratterizzazione  ha approvato un piano per 370mila euro. Quindi in una conferenza di servizi successiva, l’Arpac ha ampliato la matrice dei sondaggi: questo ha portato un aumento dell’importo dei lavori fino all’ammontare di 1,426 milioni di euro. La questione è stata discussa più volte in sede di Consiglio comunale nei punti più in generale che riguardano l’emergenza idrica. La patata bollente ora è a Napoli: adesso toccherà alla Regione pronunciarsi”.

POZZI, BONIFICA, SIN E SIR: “Mi sono opposto alla classificazione di Solofra come sito da bonificare a prescindere. Noi non siamo stati negazionisti circa la presenza dell’inquinamento a Solofra. Anzi, al Ministero abbiamo riferito secondo noi dove si trovavano circa 12 siti da bonificare. Nella declassificazione da Sin a Sir abbiamo evitato che Solofra si bloccasse.

So che i pozzi che abbiamo in località Scorza e Pastena sono buoni in base ad analisi nostre e a quelle dell’Asl. Il Problema riscontrato è limitato all’area industriale. Per quanto riguarda il nuovo pozzo in località Scorza, le osservazioni fatte da Legambiente sono state prese in conto dagli Enti preposti. Nel fare il nuovo pozzo, provvederemo ad ulteriori analisi che ci daranno conferma o meno della bontà del progetto”.

EMERGENZA IDRICA: “A differenza di Montoro, Solofra ha una rete a maglie interconnessa che ci impedisce di intervenire sezionandola e pensando magari di distribuire i disagi su tutto il paese e non solo su determinate zone. Non chiudiamo mai l’erogazione idrica, nemmeno la notte, proprio perché siamo in un Distretto industriale. Meglio stringere la notte per consentire il ricarico dei serbatoi la mattina.

A Solofra è noto come insista una emergenza idrica da 15 anni. I problemi odierni riguardanti i disagi all’erogazione idrica in alcune fasce del paese dipendono dal notevole consumo che si sta effettuando negli ultimi mesi, particolarmente afosi, e dai problemi che hanno interessato la pompa di sollevamento nei pressi della Curva S e di conseguenza la vasca in località Madonna della Neve”.

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