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Quindi la conca del “Flubio-rivus siccus” nei vari carteggi di Cava e di Montevergine. Inoltre la traduzione di tre documenti del fondo “ad cerbitu (1015), del fondo “constantini (1040)” e quello riguardante la Pieve di Sant’Angelo e Santa Maria del “locum solofre (1042)”. L’appendice illustrata presenta varie cartine del fiume Sarno, della strettoia di Chiusa e del Sannio antico, la via di comunicazione tra Abellinum e Solofra, la via del passo di Taverna-Castelluccia ed altre. Presenta un reportage di foto riguardante i castelli di Solofra, Serino, Montoro e di Rota (Mercato S. Saverino). In pratica la storica propone, col suo volume, un ulteriore tuffo nel passato solofrano portando alla ribalta notizie storiche ancora sconosciute.