Solofra, la maggioranza diserta il Consiglio. Pisano si dimette

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Solofra – La Maggioranza diserta la seduta consiliare facendo così venire meno il numero legale e il dibattito pubblico sull’emergenza acqua e sui fatti del l’alluvione dello scorso primo settembre. Accade a Solofra dove oggi si è vissuta una giornata assai convulsa dal punto di vista politico. Per l’opposizione “… é la morte della democrazia. È impensabile quanto accaduto. Così si nuoce soltanto alla comunità”.

L’ANTEFATTO – In mattinata il sindaco Vignola aveva convocato una conferenza stampa nel corso della quale aveva riferito circa le attività in itinere della sua amministrazione per contrastare i disagi alla erogazione idrica che ormai da agosto stanno flagellando le utenze della città della concia. L’appuntamento è servito se non altro a ribadire il concetto che almeno fino a dicembre, gli utenti delle zone alte di Solofra dovranno loro malgrado sopportare la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua presso le proprie abitazioni. Ma c’è di più perché è in via di emanazione una nuova ordinanza secondo la quale sarà vietato l’utilizzo dell’acqua se non ai fini alimentari e per le necessità strettamente legate alla cura della persona. Questo per venire incontro alle ristrettezze cui i serbatoi e pozzi solofrani si troveranno ad affrontare da qui sino alla prossima primavera.
Va ricordato come, in conseguenza della chiusura di alcuni pozzi successiva allo scoppio dell’emergenza acqua al Tce, la Irno Service, società municipalizzata che gestisce il SII a Solofra, ha provveduto a distribuire la risorsa acqua anche alle decine e decine di aziende del polo conciario, fattore che a tutti gli effetti rappresenta oggi uno dei motivi per cui manca l’acqua (durante i giorni lavorativi) in molte zone del comune solofrani.

La conferenza stampa è servita al sindaco Vignola a spiegare anche le ragioni della mancata presenza in Consiglio degli esponenti della maggioranza. Sullo sfondo, dissidi con il presidente del Consiglio Gabriele Pisano, tacciato a detta di Vignola di non essere più super partes, benché eletto nel 2012 nella squadra del sindaco. Viene sancita così in maniera definitiva la rottura tra Vignola (eletto col sostegno del Pd e dell’Udc) e Pisano e l’ex assessore De Stefano (entrambi in quota Pd).

In serata l’epilogo con il mancato svolgimento della seduta consiliare e l’annuncio delle dimissioni dello stesso Pisano dalla carica di presidente dell’assise civica conciaria.
Insorge la minoranza che ha già annunciato clamorose iniziative di protesta.

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