Solofra – Il Pd innervosisce il Consiglio: polemiche in maggioranza

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Solofra – Per nulla spenti gli echi del Consiglio Comunale di ieri sera dove la maggioranza, guidata da Antonio Guarino, non ha nascosto un certo nervosismo. Tante le cause: la lettera letta dal portavoce del gruppo “Unione e libertà”, Pio Gagliardi o il tentativo andato a vuoto per la formazione del PD in maggioranza. Ed ancora le mancate delibere di marzo non portate in assise ed altro ancora. “Non ho voluto attaccare con la lettera il sindaco- spiega Gagliardi – a me tra l’altro è stata recapitata in azienda dal postino”. Per Guarino si tratta di una “corvata”. Poi il portavoce del gruppo di minoranza snocciola i “no” dati agli ordini del giorno di ieri sera. “Non abbiamo votato il regolamento riguardante la trasparenza perché è una copia del regolamento del Comune di Lametia Terme, quindi per noi inaffidabile. Sulla questione delle nomine abbiamo spiegato al sindaco la presenza della minoranza negli enti, consorzi e società, secondo l’articolo 56 del regolamento comunale. Il sindaco ha risposto che il TUEL non lo prevede. Per questo gli abbiamo chiesto di abrogare in Consiglio Comunale l’art. 56 dello Statuto”. Sulla convenzione con l’ente montano “Serinese – Solofrano” circa i servizi catastali, l’opposizione ha votato contro in vista della nuova legge sulle Comunità Montane destinate a sparire. Sull’argomento introdotto dall’assessore Vincenzo Clemente circa l’invito all’adesione al PD del sindaco e di alcuni consiglieri, l’assessore De Vita, in quota Udc, ha ricordato che la vittoria della maggioranza è avvenuta grazie al suo contributo e quindi il patto civico non si tocca. Per Gagliardi e compagni risulta al momento strano che “la maggioranza vota il PD ma formalmente non aderiscono, fatta eccezione per Clemente”. (di Dante Grimaldi)

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