Solofra, D’Onofrio: “Ridare dignità ai cimiteri cittadini”

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Solofra – “Ho avuto l’onore di ricevere dal Sindaco Vignola questa delega e – con grande impegno – sto portando avanti la mia missione: quella di restituire dignità ai cimiteri di Solofra, onde permettere ai cittadini di andare a trovare i propri cari con lo spirito giusto”. Così in una nota il consigliere di maggioranza a Solofra Pasquale D’Onofrio.

D’Onofrio, solo lo scorso weekend, fu protagonista del caso delle ‘dimissioni lampo’, annunciate e presentate nel giro di 24 ore. Oggi, invece, si registra la nuova nota in cui l’ex esponente della prima Giunta Vignola fa il punto rispetto al suo operato, non lesinando attacchi alla precedente amministrazione comunale.

Di seguito la nota:

“Oggettivamente, devo confessarVi che – quando mi è stato affidato l’incarico – entrambi i cimiteri versavano in una condizione molto critica: molte aree interne erano abbandonate e il disordine la faceva da padrone. Venivamo – tra l’altro – da una copiosa nevicata, che aveva messo a dura prova i rami degli alberi e – in qualche caso – anche la loro stabilità. La priorità è stata quella di mettere in sicurezza l’intera l’area cimiteriale, con potatura e taglio dei rami pericolosi. Successivamente, l’amministrazione si è impegnata a far partire i lavori del cimitero capoluogo. Abbiamo completato il 1° lotto, con l’assegnazione – già avvenuta – di 330 loculi, 147 ossari e 124 aree per cappelle funerarie (di cui 64 già assegnate). Entro il 28 di Ottobre (dunque, a breve) conosceremo la ditta che si aggiudicherà i lavori per il 2° lotto, a completamento definitivo del progetto. Nei 2 anni che ci siamo lasciati alle spalle si è provveduto – poi – ad eseguire alcune importanti opere di manutenzione interna ai cimiteri, molte delle quali eseguite direttamente con gli operai dell’Ente. Lavori importanti – realizzati in economia – grazie alla professionalità dei nostri dipendenti, che permetteranno anche di ampliare i servizi interni. Credo sia stato fatto un buon lavoro, per restituire decoro ai due cimiteri cittadini. Sono state sistemate e ripulite le vie di accesso ed eseguiti regolarmente interventi di manutenzione, con taglio sistematico dell’erba e la massima cura del verde pubblico. Non bisogna – inoltre – dimenticare gli interventi di impermeabilizzazione eseguiti sui loculi. Inoltre, la Chiesa è stata rifatta all’interno. E’ solo di pochi giorni fa, l’acquisto di nuovi scaletti. E il 13 ottobre scorso si è provveduto alla disinfestazione di entrambi i cimiteri. E’ stata potenziata la cabina elettrica perché – da anni – le lampade votive avevano una luce fioca. In questo senso, gli interventi sul cimitero comunale – sotto il profilo della manutenzione e del decoro – rappresentano una priorità nel piano di interventi della nostra amministrazione. In questa settimana – peraltro – sono iniziati anche i lavori di sistemazione dell’area dedicata ai bambini. Questo anche grazie alla sensibilità di un nostro concittadino – il signor Raffaele Ravallese – che a nome di tutta l’Amministrazione ringrazio. Il mio cruccio – lo stesso del Sindaco Vignola – era quello di dare al piccolo cimitero di Sant’Agata un opportunità di cambiamento, trovare la soluzione meno onerosa ed invasiva per l’ampliamento: considerata la crescente e ‘fisiologica’ domanda dei cittadini. Siamo riusciti nel compito! L’auspicio è che – per fine anno – si possano assegnare 132 loculi e 78 ossari. Inoltre, verrà realizzato anche un parcheggio di servizio per riqualificare e rendere un decoroso servizio al cimitero di Sant’Agata. Abbiamo fatto tante cose, grandi e piccole. E non ci fermeremo. Molto presto – ad esempio – daremo luogo alle gare per l’installazione delle telecamere a circuito chiuso nelle strutture cimiteriali. Abbiamo fatto molte cose, dicevamo. Ed anche questo è il segno della discontinuità di questa amministrazione rispetto alle precedenti che – sull’argomento – si sono caratterizzate per disinteresse ed immobilismo. Devo ammettere – in conclusione e senza tema di smentite – che abbiamo raccolto un’eredità pesantissima. Fatti e numeri – credetemi – parlano da se!”, conclude D’Onofrio.

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