Solofra – Caso Gagliardi: la maggioranza prende tempo

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Solofra – Un Consiglio comunale dai toni piuttosto caldi nella città conciaria che si è confrontata su trasparenza, conto consuntivo e stabilizzazione dei precari. Botta e risposta da ambo le posizioni, dove a tratti la maggioranza sembrava essere stata messa con le spalle al muro. Il tema scottante, tuttavia, è stato senza dubbio l’ineleggibilità del consigliere di minoranza Pio Gagliardi. Una ripresa su una vicenda chiusa alcuni giorni dopo il primo Consiglio. Difatti Gagliardi rassegnò le dimissioni dall’incarico all’interno dell’associazione senza scopo di lucro “Rita Gagliardi”. Ma, come era prevedibile, la maggioranza è riuscita a far emergere qualche ‘carico pendente’ per Gagliardi: nell’occhio del ciclone debiti ICI non versati. Il consigliere di minoranza è riuscito però a spiazzare il gruppo opposto mostrando un attestato liberatorio equitario ex Gei. Guarino e i suoi hanno preso tempo per valutare la questione, facendo in modo che il ‘caso’ restasse ancora aperto. Per la minoranza si tratta solo “di politica e sopravvivenza” per una amministrazione in cui “sono lampanti le incompatibilità di Orsola De Stefano, Pasquale Gaeta, Elio Visone, Carmine Ginolfi e Enzo Clemente”. E sulla questione incompatibilità viene fuori a sorpresa dai banchi dell’opposizione anche il nome del sindaco Guarino la cui irregolarità sarebbe legata alla vicenda della Convenzione sull’impianto di depurazione di Mercato San Severino. Non mancano riferimenti alla Corcosol, in merito alla quale il sindaco annuncia di aver costituito una commissione tecnico- scientifica diretta alla perizia sulle dose contaminanti sprigionate dagli opifici conciari del polo industriale. Dunque resta bloccata l’attività ricettiva e lavorativa dell’impianto. A questo punto affiora un dubbio: dove sverseranno i residui delle pelli gli operatori conciari locali?

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