Solofra – Con una settimana di ritardo, il sindaco Antonio Guarino risponde, tramite un manifesto, all’articolo del settimanale Venerdì di Repubblica sull’ambiente malsano registrato all’interno delle concerie.“Solofra non è la periferia di Calcutta – esordisce il sindaco – Qui i diritti dei lavoratori vengono rispettati. Ed anche le ragioni dell’ambiente vengono salvaguardate. L’imprenditoria solofrana ha pagato, paga e continuerà a pagare il disinquinamento del fiume Sarno. Eppure continuiamo ad essere additati come l’unica causa dell’inquinamento del corso d’acqua. E questo nonostante il fatto che a valle di Mercato San Severino i depuratori ed in alcuni casi le reti fognarie siano ancora solo un progetto. Solofra subisce la legalità invocata da altri. E’ Solofra che pretende legalità”. Il manifesto prosegue sollecitando lo Stato a fare la sua parte nel controllo del territorio, consentendo al polo industriale di crescere. Una richiesta già avanzata al neo Prefetto di Avellino, Paolo Orrei. Poi l’appello ai sindacati affinché facciano il loro dovere denunciando “le situazioni di irregolarità delle quali sono a conoscenza”. La logica di “tutta un’erba un fascio”, secondo Guarino, è totalmente errata come anche la propensione a generalizzare le cose evitando di far emergere le responsabilità e favorendo, paradossalmente, le situazioni di impunità. “Solofra sta venendo fuori da una crisi e le accuse rivolte al polo conciario non aiutano”. (di Dante Grimaldi)
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