“Non esiste né può essere immaginato alcun legame tra questo intervento di manutenzione e l’incidente del 28 luglio 2013”. Lo afferma la Direzione del Sesto tronco di Autostrade per l’Italia “in relazione alle immagini diffuse in rete e riprese da vari organi di comunicazione, relative al brillamento di micro cariche esplosive nel 2009 su una parte del Viadotto Acqualonga. “Le immagini del video si riferiscono, infatti – viene precisato – ad attività di manutenzione del 2009 che hanno riguardato campate diverse da quella in corrispondenza della quale è avvenuto l’incidente”. In particolare, nel 2009 “la Direzione del Sesto Tronco di Autostrade per l’Italia ha avviato attività di manutenzione sul Viadotto Acqualonga, mirate a correggere difetti molto probabilmente risalenti alla costruzione e rilevati durante una delle ispezioni che la Direzione di Tronco conduce capillarmente sulla rete che gestisce. I difetti riguardavano le travi della struttura sottostante il piano viario e sono stati corretti attraverso vari interventi, condotti con tecniche convenzionali, che hanno riguardato entrambe le carreggiate del viadotto”. “Per quanto riguarda le campate 3 e 7, le prime sulle quali la Direzione di Tronco ha attuato le attività correttive”, la Direzione di Tronco sottolinea che “la scelta di intervenire attraverso l’uso di micro cariche esplosive (come mostrano le immagini del video) fu dettata dalla necessita’ di effettuare un intervento urgente, per abbreviare il più possibile la durata del cantiere e consentire la piena fruibilità della piattaforma autostradale nella settimana di Pasqua che si stava approssimando. Si optò, dunque, per una soluzione di sostituzione delle componenti strutturali con nuovi elementi prefabbricati: l’intervento fu correttamente pianificato ed eseguito ed il viadotto fu riaperto con piena funzionalità il mercoledì Santo”.
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