Avellino – “Poco è meglio di niente e la Social Card rispecchia appieno questo concetto”. È quanto dichiara il segretario provinciale del Partito Pensionati di Avellino, Antonio de Lieto che in una nota afferma: “…ma c’è da chiedersi quanto viene a costare la consegna e la gestione della Social Card e non è escluso – ha continuato de Lieto – che alla fine l’importo necessario per la parte burocratica e di gestione della stessa, sia superiore a quanto erogato agli eventi diritto. Si segnalano in Irpinia, anche problemi come quello di chi pur avendo ottenuto materialmente la Social Card, si è accorto, all’atto dell’utilizzo, la stessa non era stata caricata dell’importo previsto. Perché? Può essere un errore ed in questo caso è rimediabile e l’interessato non perde nulla o potrebbe anche essersi verificato che essendo il diritto alla Social Card legato all’età ed al reddito, pur avendo ottenuto la tessera, in mancanza dei requisiti necessari, non è stato caricato alcun importo. In sintesi – ha continuato il leader del Partito Pensionati – l’operazione viene a costare comunque molto, costringe i pensionati ad un iter burocratico farraginoso, complesso e, a giudizio del Partito Pensionati, umiliante. Un provvedimento destinato, peraltro a durare un periodo limitato, risolve ben poco. Certo 40 euro al mese, rappresentano una somma importante per chi riceve 400 euro di pensione e proprio per questo era opportuno erogare l’importo direttamente sulla pensione, evitando questa scelta complessa, costosa e burocratica. Il Partito Pensionati – ha concluso de Lieto – ritiene che non vi sia bisogno di norme-tampone che sanno tanto di spot, ma di misure strutturali, come l’aumento di tutte le pensioni, ferme da anni e che solo nell’ultimo decennio hanno perso il 40 per cento del potere d’acquisto”.
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