Siti web: quali strategie attuare per sfruttare il boom del mercato e-commerce?

Siti web: quali strategie attuare per sfruttare il boom del mercato e-commerce?

15 Febbraio 2021

Il 2020 verrà ricordato come l’annus horribilis per il commercio al dettaglio, un fenomeno accompagnato dal risultato in controtendenza con il boom dell’e-commerce.

Secondo le previsioni dell’Istat, sarebbero circa 73 mila le imprese chiuse l’anno passato, ovvero il 7,2% del totale delle aziende, mentre Confcommercio stima che nel 2021 potrebbero essere oltre 300 mila le imprese pronte ad abbassare le saracinesche, con oltre 240 mila attività che lo farebbero soltanto per colpa della pandemia.

Una tendenza diametralmente opposta è la forte crescita del mercato e-commerce, con una previsione dell’Osservatorio B2C di Polimi e Netcomm di un incremento del 26% nel 2020.

L’aumento del commercio elettronico certificato dall’Istat è stato di oltre il 50% a novembre e superiore al 34% a dicembre, dati che confermando l’ottimo andamento per gli acquisti online, con un incremento della richiesta in tutti i principali settori economici.

L’e-commerce sembra vincere la resilienza delle aziende alla trasformazione digitale, in quanto il web rappresenta al momento l’unica soluzione disponibile per proteggere e rilanciare il proprio business. Ovviamente, è fondamentale adottare le strategie digitali giuste, partendo dalla realizzazione di siti web ottimizzati e investendo nelle attività online e offline che possono supportare il progetto imprenditoriale.

Quali sono le criticità degli e-commerce italiani?

Lo shopping online ha raggiunto nel 2020 livelli di diffusione mai visti prima, un trend che si rafforzerà nel 2021 valorizzando sempre di più questo canale digitale.

Su questo aspetto il consulente Roberto Serra, SEO expert specializzato nelle strategie digitali per le imprese, ha individuato una serie di ambiti sui quali è necessario intervenire per sfruttare appieno le potenzialità del proprio e-commerce.

Innanzitutto, molti siti web puntano soprattutto sull’advertising, con forti investimenti per pubblicità, sponsorizzazioni e campagne lead, mentre lato organico sono piuttosto carenti. Questo approccio costringe ad avere un flusso di cassa elevato, in quanto i ricavi finanziano l’acquisizione di nuovi clienti e gli acquisti futuri, tuttavia si tratta di un meccanismo delicato ed esposto a diversi rischi nel medio e lungo periodo.

Un’altra problematica è la mancanza di un brand forte alle spalle dell’e-commerce, senz’altro un’assenza importante che non permette di esprimere il business al massimo delle sue possibilità, poiché non esiste il supporto di un marchio riconoscibile per rafforzare la fiducia degli utenti.

Abbastanza frequente è trovare sistemi per la gestione dei pagamenti digitali non adeguati o incompleti, con il rischio di perdere una parte importante dei volumi di vendita non fornendo tutte le modalità richieste dagli utenti.

Un fattore su cui puntare riguarda anche l’esperienza degli utenti, infatti non è raro vedere shop online con processi di interazione non ottimizzati, oppure senza sistemi per la fidelizzazione dei clienti, con prestazioni scarse o un’interfaccia grafica statica, non personalizzata e non abbastanza coinvolgente.

Per sfruttare il boom del commercio elettronico è necessario partire da un’analisi approfondita del portale, per individuare gli elementi su cui intervenire e pianificare una strategia di lungo periodo per migliorare il sito web e il business.

Quali sono le strategie per ottimizzare il proprio e-commerce?

Ovviamente non esiste una ricetta valida per tutti i portali e-commerce, per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti competenti per effettuare innanzitutto una valutazione indipendente del sito.

Questa analisi consente di definire le strategie più efficaci in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. In alcuni casi possono bastare degli accorgimenti minimi, mentre in altri possono essere necessari interventi più articolati, considerando sempre i traguardi prefissati.

Ad esempio, la mancanza di un posizionamento organico adeguato richiede una serie di attività SEO on-site e off-site, utilizzando delle keyword research accurate per pianificare le azioni di content marketing, link building e Digital PR da realizzare.

Se invece il problema è la user experience è indispensabile migliorare l’esperienza offerta agli utenti, per esempio usando un template più moderno e adatto al tipo di business, oppure rendendo l’interfaccia grafica più semplice e intuitiva.

Quando il deficit è causato dalle prestazioni del portale bisogna aumentare le performance del sito web, intervenendo sugli aspetti tecnici che consentono di ridurre la velocità di caricamento.

Laddove il problema è il mobile è essenziale andare a migliorare l’interfaccia dello store online, per semplificare la navigazione da smartphone e tablet, valutando la possibilità di usare lo stesso layout dell’opzione desktop, oppure preferire una doppia versione o abbinare al sito web tradizionale un’app ottimizzata per il mobile.

Le strategie vanno studiate con attenzione per effettuare investimenti intelligenti, cercando di beneficiare del maggiore ritorno possibile in termini di aumento del fatturato e incremento dei guadagni.

Questo obiettivo è raggiungibile anche passando per una riduzione dei costi, ad esempio diminuendo le spese per l’advertising grazie al potenziamento del traffico organico, oppure risparmiando attraverso una maggiore automazione dei processi.