Sit-in degli studenti: “La Provincia mantenga le promesse”

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Avellino – Edilizia scolastica: gli studenti avellinesi scendono di nuovo in piazza per reclamare il loro diritto allo studio. Un ‘plotone’ di giovani che protesta contro la carenza di aule non sufficientemente adeguate per lo svolgimento delle lezioni, ma soprattutto contro “…le promesse non mantenute dall’assessore all’Edilizia Scolastica Luigi Mainolfi”. Francesco Iandolo, coordinatore dell’Unione degli Studenti si fa portavoce dei disagi dei suoi ‘colleghi’. “Ormai abbiamo raggiunto un punto di non ritorno – ha spiegato – che ci vedrà in mobilitazione anche nei prossimi giorni. Gli allievi dell’Itis ‘Dorso’ e quelli del Liceo Classico ‘Colletta’ sono stanchi delle turnazioni pomeridiane. Mancano le aule, mancano palestre e laboratori, manca la disponibilità delle istituzioni alla soluzione della questione”. Scaduto il termine del primo ottobre, come data di riferimento da parte della Provincia per trovare un accordo con studenti ed insegnati, liceali, si sono ritrovati per l’ennesimo sit-in davanti la sede dell’amministrazione provinciale. Malcontento, a quanto pare, registrato in quasi tutti gli istituti della città capoluogo. La V G della ragioneria dislocata a Palazzo Cammino reclama ‘una scuola migliore’. “I servizi igienici – spiegano – non sono adeguati. Le aule non riescono a contenere gli studenti e l’arrivo di alcune classi dell’Alberghiero peggiorerà questa condizione. Inoltre, l’intero edificio, è fatiscente: finestre diroccate, porte smantellate, attrezzature per attività extrascolastiche inesistenti”. Anche gli allievi del Liceo Classico dell’Istituto Imbriani chiedono l’intervento della Provincia. “Oltre alla inadeguatezza della succursale di via Zigarelli – affermano – il nostro reclamo è anche di carattere interno: chiediamo infatti che ci vengano assegnati i docenti di greco e di lingua inglese. A tre settimane dall’avvio delle lezioni, infatti, siamo ancora in attesa della copertura delle cattedre”. Ma il malumore generale dilaga e gli studenti, sempre più sul piede di guerra, annunciano battaglia: “Le istituzioni devono garantirci il diritto allo studio… non possiamo andare avanti così: siamo stanchi delle turnazioni e come noi anche il corpo docente”. (Di Marianna Marrazzo)

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