Sistema criminoso di contraffazione di mozzarelle di bufale, tre caseifici sotto sequestro

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Mozzarella bufala
Mozzarella bufala

La Guardia di Finanza di Caserta sta applicando una serie di misure cautelari nei confronti di allevatori, rivenditori di latte e titolari di caseifici, per i reati di: adulterazione del latte utilizzato nel ciclo produttivo, commercializzazione di prodotti alimentari potenzialmente nocivi per la salute e la contraffazione del marchio Dop. Fino ad ora ci sono stati 10 arresti e 3 caseifici posti sotto sequestro.

In base ai dati forniti dal rapporto 2016 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane, i formaggi Dop si confermano prima categoria dell’export con valore alla produzione di 3,6 miliardi di euro per un’incidenza del 56% sul totale del comparto food. La mozzarella di bufala Campana Dop nello specifico, ha visto un aumento del 21,7% del valore ed un aumento dell’ 8,8% del volume.

Codici già tempo addietro fu ammessa parte civile nel processo  contro  alcuni allevatori campani che avevano fatto circolare della mozzarella di bufala, contaminata dal virus della brucellosi, trasmissibile anche all’uomo e per la quale vanno prese misure sanitarie precauzionali quando si è al cospetto di animali infetti.

L’Associazione Codici plaude a questo intervento della Guardia di Finanza sostenendo controlli sempre più stringenti per proteggere la salute dei consumatori e affinché il marchio non perda credibilità all’estero a causa di alcuni truffatori che agiscono nel mero interesse privato. Codici tra l’altro tiene a sensibilizzare sul tema della contraffazione anche attraverso il progetto di informazione sul fenomeno, realizzato con il finanziamento del Ministero dello Sviluppo economico “Io sono Originale”