Sisma Sannio, gli esperti: “Stesso meccanismo dell’Aquila 2009”

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Secondo le analisi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) lo sciame sismico che nella nottata ha interessato il distretto del Sannio avrebbe lo stesso meccanismo all’origine del terremoto dell’Aquila del 2009.
“Terremoti che avvengono a profondità confrontabili a questa sono i più frequenti lungo l’Appennino”, ha spiegato all’Ansa il sismologo Alessandro Amato.
Le zone piu’ vicine all’epicentro (entro un raggio di 10 chilometri) sono Benevento e i seguenti paesi che si trovano nella provincia: Apice, Calvi, Paduli, Pago Veiano, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Sant’Arcangelo Trimonte.
Secondo le prime analisi degli esperti dell’Ingv il meccanismo che ha generato il terremoto è di tipo estensionale, lo stesso all’origine del terremoto dell’Aquila del 2009. Vale a dire che la crosta terrestre si è deformata ai lati dell’Appennino, con un movimento perpendicolare rispetto alla catena montuosa, “come un dolce che si gonfia al centro e si collassa ai lati”, spiega il sismologo Claudio Chiarabba. Tuttavia, ha aggiunto, la zona colpita dal sisma “è molto articolata e soltanto nelle prossime ore darà possibile avere un quadro più completo”.

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