Sidigas Avellino, uno per tutti tutti per uno: non si molla niente

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Carlo Maria Imparato – La Sidigas Avellino, pur perdendo anche gara 2 in quel di Reggio Emilia contro la Grissin Bon, non è ancora spacciata.

Sarà obbligatorio vincere le due partite in casa contro i reggiani previsti per domenica 22 e martedì 24 maggio per allungare la serie e continuare a sperare e sognare la finale scudetto, traguardo che sarebbe storico per il sodalizio di Contada Zoccolari.

Certo è che per avere la meglio sul team di Menetti servirà ritrovare la verve di tutti quei giocatori che hanno fatto le fortune della Scandone fino ad ora, uno su tutti Nunnally, apparso ancora opaco e del tutto improduttivo nel match di gara 2 del Pala Bigi, troppo pochi i suoi 12 punti, la maggior parte dei quali realizzati a partita già in archivio e con i giocatori sotto la doccia.

Come biosgna prontamente ripartire dalla certezza dei lunghi del roster di Sacripanti: Cervi e Buva sono stati gli assoluti protagonisti del match contro la Grissin Bon. La loro fisicità, il loro atletismo ed eclettismo possono essere sicuramente delle armi vincenti per mettere in difficoltà il team reggiano che tra l’altro ha un centro in meno in rotazione, causa l’infortunio di Veremeenko avvenuto in gara 1.

Si spera che nella sezione indisponibili di questo match non si aggiunga proprio l’ex centro reggiano, Cervi, uscito malconcio e anzi tempo dal parquet a ridosso della sirena finale.

Avellino deve ritrovare la sua brillantezza in attacco: troppe le circa 20 palle perse che hanno influnzato tutto l’andamento della gara, come deve sicuramente restare lucida e concentrata nei momenti chiave della gara.

Non è un caso che la Sidigas ha visto strapparsi di mano il match proprio a cavallo del terzo ed ultimo periodo quando i biancorossi emiliani sono saliti in cattedra trascinati da uno strepitoso Gentile e dal sempre verde Kaukenas che ha consolidato il vantaggio dei padroni di casa tenendo lontano la Scandone dalla partita.

Non sarebbe male neanche un pizzico di fortuna in più, questa proprio non è mai abbastanza. Sembra infatti che la dea bendata stia tramando proprio contro gli uomini di Sacripanti. Così come in gara 1, la storia si è ripetuta anche nel remake del Pala Bigi: fischi arbitrali del tutto scellerati, tiri che escono dopo aver girato sul ferro, canestri mancati incredibilmente dopo delle buone azioni giocate.

Ora più che mai è il tempo degli applausi, del sostegno; ora più che mai bisogna far sentire tutto il calore a questa squadra. E’ il tempo dell’uno per tutti, tutti per uno, è il tempo del non mollare mai, di balzare al di là dell’ostacolo con la grinta e la forza di chi fino ad ora ha creduto in questo sogno.

Ora come ora il lupo deve cacciare tutti gli artigli per affermare di nuovo il suo dominio e riprendersi tutto ciò che gli è stato tolto. Il branco è disposto a seguirlo e siamo certi che da qui fino alla fine ci saranno sempre più colpi di scena, ne vedremo delle belle.

 

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