Sicurezza sul lavoro: scattano 45 denunce ai danni di imprenditori

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Avellino – I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino con gli Ispettori della locale Direzione Provinciale del Lavoro ed in collaborazione con il nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, negli ultimi due mesi hanno effettuato una vasta attività di controllo dei cantieri dislocati su tutta la provincia irpina, finalizzata alla verifica del rispetto della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’emersione del lavoro nero e l’applicazione della recente legge Bersani. L’attività, concordata dal comandante provinciale dei Carabinieri Giammarco Sottili e dal direttore dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, Ferdinando Morante, ha avuto inizio in ottobre, ancor prima che i recenti incidenti sul lavoro avvenuti negli ultimi tempi, rendessero di drammatica attualità la questione della prevenzione degli infortuni. Monitorati cantieri di tutta la provincia. In questa prima parte dell’operazione, che ha visto impegnati assieme agli Ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro, Carmine Capriolo e Luigi Iannaccone, i Carabinieri delle compagnie di Avellino, Montella, Sant’Angelo dei Lombardi, Mirabella Eclano ed i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro coordinati del comandante del reparto operativo Francesco Merone, sono state controllate oltre trecento ditte impegnate nella realizzazione di civili abitazioni, opere stradali ed edifici pubblici. Centocinquantacinque di queste sono risultate non in regola e nei loro confronti sono state elevate ben 532 sanzioni amministrative attivando nel contempo le procedure di recupero per oltre duecentomila euro tra contributi INPS e premi INAIL. L’attività di controllo si estenderà anche ai territori delle compagnie di Ariano Irpino e Baiano. Sono inoltre state denunciate alle Procure della Repubblica competenti 45 persone per reati che nella maggior parte dei casi riguardano la mancata collocazione di protezioni degli scavi; la carenza di protezioni da cadute, parapetti e cinture di sicurezza; la mancata collocazione di impalcature di sicurezza; la pericolosa collocazione di scale o ponteggi; la carenza di impianti igienici; la mancata collocazione della segnaletica di pericolo; l’impiego di manodopera irregolare o clandestina o minore degli anni 15; omessi versamenti delle ritenute previdenziali. I Carabinieri inoltre hanno raccolto elementi per poter in un secondo tempo approfondire la regolare esecuzione dei lavori dati in appalto.

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