Sicurezza, Sottosegretario Sibilia: “Oltre diecimila incendi in meno quest’anno”

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Cicolo della stampa. Conferenza stampa Carlo Sibilia,

Si riporta la dichiarazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Sibilia.

“Il primo ottobre si è chiusa, con 69321 interventi effettuati, la Campagna Antincendi boschivi iniziata a Giugno. Un grande lavoro e, alla fine, una grande soddisfazione. Tutti ricordiamo l’inferno vissuto nell’estate 2021, quegli eventi catastrofici portarono a sollevare il problema della competenza delle Regioni in tema di incendi boschivi. Molte di queste cominciavano la campagna antincendi a settembre, ad estate finita, con scarsa attenzione e poche risorse. Dopo le solite polemiche politiche, nell’ultimo hanno, insieme al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ho dato il via ad una collaborazione massiccia e insistente con le strutture regionali trovando molta più disponibilità. E con il “decreto incendi” abbiamo stanziato circa 100 milioni di euro tra mezzi e strumenti di contrasto.

Il risultato sono 10.475 interventi in meno rispetto a quelli dello scorso anno e meno danni a persone, animali e cose. Ringrazio tutti i Vigili del Fuoco impegnati in maniera attiva in tutta Italia, in particolare quelli di Sicilia, Puglia e Lazio, le aree più colpite.

1.635 sono stati gli interventi nei siti iscritti nell’elenco ufficiale aree protette EUAP: 621 nei parchi nazionali e 1.014 nei parchi regionali anche grazie all’attivazione dei “Presidi Rurali”, avamposti VVF nelle zone più sensibili che ci hanno consentito di essere ancora più veloci e preparati nell’intervento.

Caso a parte, gli incendi nell’area urbana di Roma, dove purtroppo la scarsa manutenzione ha determinato un numero di fuochi da record: mai tanti interventi come in quei giorni. Aumentare il personale è una scelta non più prorogabile. Nelle settimane successive abbiamo assegnato più di 20 unità al Comando di Roma: un inizio, che però non può bastare.

Questa esperienza ci insegna che per evitare gli incendi boschivi è necessaria una cura e una manutenzione costante delle aree verdi. Parola d’ordine: prevenzione, ancora di più con i fenomeni legati al cambiamento climatico. La cura dell’ambiente deve sempre essere al primo posto”.