Sicurezza alimentare, nasce l’osservatorio. Coldiretti soddisfatta

0
9

Nasce in Campania la prima Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. La Giunta di Palazzo Santa Lucia ha dato l’ok alla istituzione dell’osservatorio rendendo, così, la Campania l’unica regione italiana ad averne costituito uno. Soddisfazione viene espressa dalla Coldiretti Avellino che aveva presentato una proposta di legge in tal senso, supportata da oltre settemila firme. “La nostra regione – afferma il direttore Licursiè antesignana anche alla Lombardia che attende ancora la discussione del disegno di legge in consiglio regionale. Con l’istituzione di questa struttura si intende garantire trasparenza e qualità ai consumatori e promuovere anche il Made in Campania, troppo spesso minacciato dall’agropirateria internazionale”. L’osservatorio agirà da interfeccia con la struttura comunitaria e nazionale e svolgerà anche attività di informazione, formazione e promozione in materia di sicurezza alimentare per indirizzare le scelte alimentari dei consumatori. “Ora – continua Licursi – chiediamo di estendere a tutte le produzioni di qualità italiana il sistema di etichettatura trasparente, come è avvenuto per il pomodoro. L’Irpinia è un territorio dalle straordinarie opportunità per una agricoltura di qualità capace di promuovere turismo e buona tavola con prodotti a denominazione di origine protetta, prodotti a indicazione geografica protetta, specialità tradizionali censite dalla regione, 3 vini Docg”. Per la Coldiretti serve una struttura nazionale che svolga attività di ispezione e di controllo a favore della sicurezza alimentare. Licursi lancia un appello, sollecitando l’impegno di tutti, dal Corpo forestale dello Stato all’Ispettorato Repressione e Frodi, dal Comando dei Carabinieri al Ministero della Sanità. “Dobbiamo difendere la leadership che abbiamo conquistato nella qualità e sicurezza alimentare – conclude Giuseppe Licursi – grazie all’impegno delle imprese agricole con il primato comunitario nelle produzioni tipiche, 159 prodotti Dop/IGP riconosciuti, e nel biologico, 50mila imprese per oltre un milione di ettari coltivati”.

Infine si evidenziano i risultati dell’ Indagine 2005 Coldiretti-Ispo sulle opinioni degli italiani sull’alimentazione. Tre italiani su quattro, circa il 76%,, sono d’accordo sul fatto che “se il prodotto alimentare è italiano sono più sicuro da dove proviene e quindi mi fido di più” e per questo quasi nove su dieci, circa l’86%, ritengono che dovrebbe essere sempre indicato nelle etichette il luogo di allevamento o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here