Sibilia(M5S) sul tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione

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Anche Carlo Sibilia è tra i dodici deputati portavoce del Movimento 5 Stelle, che, nel pomeriggio, sono saliti sul tetto di Montecitorio in difesa dell’articolo 138 della Costituzione, sulla cui modifica è iniziata proprio oggi alla Camera la discussione.
“Non ce ne andremo – è il primo commento di Sibilia – fino a quando non avremo rassicurazioni dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La Costituzione non può essere violentata. L’articolo 138 è la chiave di sicurezza di una cassaforte che custodisce il nostro ordinamento democratico. Sono certo che gli italiani sono dalla nostra parte e anche gli irpini, che spesso sono saliti sui tetti in difesa di diritti, costituzionalmente garantiti, di cui erano stati privati da una sistema politico-amministrativo autoreferenziale e cinico. Penso alla difesa del lavoro, degli ospedali. Ecco, oggi noi difendiamo la Carta fondamentale del nostro Stato di diritto dai colpi di mano di una maggioranza parlamentare sorda e opportunista. C’è già chi sta strumentalizzando il nostro gesto, che è simbolico e sostanziale al tempo stesso. Sappiate, e mi rivolgo ai tanti che hanno occupato prima di me i tetti e le terre, che ci sono ‘onorevoli’ in Parlamento, come quelli del Pd, che hanno definito la nostra protesta, eclatante ma non-violenta, ‘una pagliacciata’. Ebbene lo avrebbero detto anche di voi. Come ha affermato il nostro relatore di minoranza Fraccaro, non si tratta né di ostruzionismo né di costruzionismo, ma di fare resistenza”.

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