E’ deceduta presso il Moscati di Avellino la 37enne napoletana Teresa Gambardella coinvolta nell’incidente stradale del 26 giugno lungo l’Ofantina all’altezza del nucleo industriale di Nusco. La giovane madre, residente a Cassano Irpino, sposata con un uomo di Montella, lascia due figli di 12 e 5 anni. Nove giorni di agonia a seguito delle fratture e delle lesioni interne riportate a seguito dell’impatto con la sua Ford Fiesta contro un Audi A4 con a bordo una coppia di Atripalda. Le condizioni della donna erano apparse subito gravi tanto da essere immediatamente trasportata dal Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi al nosocomio di Avellino. Come è noto, i Carabinieri della stazione di Nusco in collaborazione con quelli di Montella, hanno già individuato l’automobilista, una giovane professionista di Avellino che la sera del 26 con un sorpasso azzardato procurò l’ incidente sull’Ofantina nel quale ha perso la vita la signora Gambardella che viaggiava nella sua utilitaria in direzione Lioni. La 37enne fu costretta ad effettuare una manovra di emergenza per scansare un’auto in fase di sorpasso su un tratto di strada dove è posizionata la segnaletica orizzontale e verticale ben visibile con relative avvertenze di “cautela” e divieti nel tratto posizionato lungo un viadotto a pendenza ripida. Per evitare l’impatto la Gambardella perse il controllo del mezzo finendo la propria corsa nella corsia opposta per schiantarsi contro altri due veicoli che in quel momento sopraggiungevano dal senso inverso di marcia. Il conducente del veicolo pirata, nonostante l’impatto fosse stato molto violento, incurante della gravissima situazione proseguì allontanandosi dal luogo dell’incidente, senza interessarsi dei feriti. A seguito delle operazioni di soccorso, i carabinieri effettuarono un accurato sopralluogo procedendo ai dovuti rilievi planimetrici e fotografici del posto e ai danni ai mezzi coinvolti al fine di ricostruire con minuzia di particolari la dinamica. Dopo aver ascoltato numerosi testimoni riuscirono ad individuare prima il modello e il numero di targa della macchina pirata e successivamente il conducente che agli addebiti che le venivano contestati dagli inquirenti, confermò di essere passata sull’Ofantina all’ora del sinistro ma di non essersi minimamente resa conto di aver causato l’incidente purtroppo da ieri sera, mortale. La donna venne denunciata in stato di libertà per lesioni colpose, fuga in caso di incidente con danno alle persone, ed omissione di soccorso alle persone ferite.
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