I campioni d’Italia della Benetton espugnano il Del Mauro. Pasqua amara per Avellino, resa ancora più spiacevole dalla vittoria di Reggio Emilia su Montegranaro. Discorso salvezza ancora tutto aperto. La squadra di Boniciolli ha ora solo due punti di vantaggio sulla Bipop. Ai biancoverdi non è bastato un grande Radulovic, perché il cuore dei trevigiani e la voglia di vincere è stata superiore. Ottima la difesa di Soragna e Mordente su Curry. L’americano ha sentito il fiato dei due nazionali italiani, che magari non hanno brillato in attacco, ma hanno tenuto a bada il cecchino avellinese. In questa occasione Blatt ha trovato il jolly in Shumpert. Treviso ha avuto un comportamento umile, sotto per gran parte della gare, per poi trafiggere il lupo nel finale. Davvero una bella squadra la Benetton ed è un peccato non poterla veder lottare per lo scudetto. Per la Scandone bene Zimmerman su entrambi i lati del campo. Male invece Jamison, forse avrebbero meritato più spazio Dorkofikis e Maioli
LA CRONACA: Avellino dispone di tutti i suoi effettivi, compreso Radulovic. In quintetto base Boniciolli sceglie Petrov, Curry, Rossetti, il croato e Jamison. Il coach trevigiano, Blatt, va gli uomini di sua fiducia: Zizis, Lyday, Shumpert, Soragna, Goree. Nel primo quarto Avellino parte molto soft, Treviso azzanna il lupo e mette subito un parziale di 2-7. Boniciolli chiama time-out e sprona i suo ragazzi. Radulovic predica calma. Lui è il giocatore di maggior esperienza, i compagni lo fanno e si affidano alla sua classe. Il croato risponde portando la sua squadra sul meno 2 (10-12). Gli irpini passano a zona, ma la 3-2 di casa viene subito bucata da Nelson. Strong entra in campo, la sua energia permette alla Scandone di pareggiare, ma il primo quarto è vinto da Treviso 17-19. Nel secondo periodo i biancoverdi partono bene con Strong che fa canestro da fuori. Zimmerman, ottima la sua prova, prova a prendere per mano la squadra. I padroni di casa cercano di allungare, ma Lyday con due triple di fila riporta i campioni d’Italia sul meno 1 (30-29). Radulovic c’è e si fa sentire e con un gioco da 3 punti porta Avellino sul più5(35-30). I primi venti minuti terminano 37-33. La ripresa inizia con un canestro facile di Soragna al quale risponde il solito Radulovic che porta a scuola Gigli. La Scandone prova a giocare con i due play, ma è solo Zimmerman ad avere intensità, perché lo sloveno non è attento e non ripete le prestazioni precedenti. La partita è gradevole e punto a punto con un alto livello d’intensità. Il terzo periodo finisce con Avellino in vantaggio 58-53. Nell’ultimo quarto escono fuori i valori e i giocatori di classe e qualità che Treviso possiede. La difesa dei veneti concede poco, Curry è marcato benissimo da Mordente e i padroni di casa non trovano la via del canestro. Boniciolli chiama time-out, ma il momento di difficoltà continua. Shumpert trova canestri da grande giocatore e Goree completa l’opera, 66-78 per i trevigiani. Partita chiusa. Blatt ed i suoi riescono nell’impresa di superare Avellino 84-78. Per la Scandone è ancora dura. Il discorso salvezza è di nuovo aperto ed ora serve l’impresa. (di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Radulovic 25, Jamison 6, Curry 13, Strong 15, Petrov 2, Dorkofikis 14, Rossetti, Zimmerman, Maioli, Frascolla, Cerullo, Lisicky 3
All. Matteo Boniciolli
Benetton Treviso: Lyday 18, Zizis 4, Soragna 6, Mordente 9, Martinoni, Rullo, Sandri, Gigli 3, Shumpert 20, Nelson 2, Goree 22, Cuccarolo
All. David Blatt
Arbitri: Lamonica-Lo Guzzo-Longhi Parziali: 17-19; 37-33; 58-53; 78-84
