Shopping d’estate: al via i saldi. Si comincia dalla Campania

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Conto alla rovescia per la grande stagione dei saldi estivi. Si comincia dalla Campania il 2 luglio, mentre la Liguria il 4 e Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Trentino il 5. Secondo Confcommercio “ogni famiglia spenderà in media poco più di 280 euro per l’acquisto di articoli in saldo”. Il valore complessivo dei saldi estivi si aggirerà “intorno ai 4 miliardi, con un’incidenza dell’11,2% sul fatturato annuo del settore”. Gli sconti si dovrebbero aggirare intorno al 30 per cento. La Confcommercio ha fissato, comunque, alcune regole per il corretto acquisto dei capi in saldo. Un vademecum sia per il venditore che per il cliente. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per la prova dei capi non c’è obbligo, anche in questo caso è rimesso alla discrezionalità del negoziante. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. C’è obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio segnala, inoltre, le iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federmoditalia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

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