Avellino – Una attesa che, ad oggi, proprio non è stata premiata. Dodici anni inseguono la speranza della stabilizzazione ma per i 60 lavoratori socialmente utili del comune di Avellino, ogni proposito di riscatto sembra essere oramai frantumato. La sorte degli Lsu, infatti, era appesa al precario filo della Global Service ma sono bastate poche parole per far crollare i castelli d’aria. L’assessore al Bilancio, infatti, ha dichiarato che non sussistono più le condizioni per la realizzazione della società nonostante il primo cittadino, solo qualche giorno fa, avesse assunto l’impegno col sindacato di stabilizzare i lavoratori attraverso il progetto degli ausiliari del traffico nella Global Service. Ma ogni aspettativa è stata chiaramente delusa ed è sfumata qualsiasi ipotesi precedentemente avanzata. In casi estremi, estremi rimedi: questa mattina, infatti, i 60 lavoratori hanno occupato l’aula consiliare del comune di Avellino assistiti dalle organizzazioni sindacali di categoria. Chiare le richieste avanzate al fine di porre termine alla protesta: stabilità e garanzie per i lavoratori. Richieste che la Cisl aveva reso note già in passato. “Quello che più ci sconvolge – avevano dichiarato – è che l’avvio della Global Service doveva rispondere a due esigenze: da una parte superare l’attuale fase di provvisorietà sui controlli dei parcometri e dall’altra a dare una risposta verso la stabilizzazione degli Lsu che da ben 12 anni lavorano senza nessuna copertura contributiva e senza un contratto definito. Per questo non comprendiamo tale comportamento che non dà risposte definitive e non dà risposte sociali ai lavoratori. Per quello che ci riguarda, gli impegni vanno rispettati e da questo dipende l’affidabilità e la credibilità dei soggetti e dell’amministrazione”.
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