Sesso nello spazio… attenzione può essere pericoloso! Dopo i primi passi dell’uomo sulla Luna è stata fatta molta strada, ed ora gli astronauti (e non solo) si pongono un’altra domanda: si può fare sesso nello spazio? Addentrandosi nella questione il romanticismo sembra perdersi. Non sono poche, infatti, le difficoltà che devono affrontare i nostri astronauti nei loro lunghi viaggi. Primo problema fra tutti è l’assenza di gravità e questo rende soprattutto gli uomini i più indifesi. Infatti l’afflusso di sangue a causa della microgravità tende ad andare verso la testa e quindi lontano anni luce dalle parti basse, raggiungere l’erezione è un’impresa cosmica, figuriamoci mantenerla! La coppia, poi, prima di arrivare a fare sesso avrebbe bisogno, sempre secondo gli scienziati, di duri allenamenti fisici, ogni piccola spinta infatti a causa della microgravità provocherebbe molti spostamenti difficili da controllare, per cui è facile farsi sfuggire il bersaglio! La NASA ufficialmente continua a negare che ci siano sperimenti in tal senso. Ma fonti di informazione non ufficiale raccontano che sono state provate alcune tecniche sessuali spaziali. È stata esclusa la tanto amata posizione del missionario per prediligere invece l’utilizzo di mezzi meccanici: da una cintura elastica a un tunnel gonfiabile destinato a mantenere i partner ben stretti tra loro. Eh sì anche perché le missioni comprendono dei periodi di tempo sempre più lunghi e bisogna pensare anche al benessere psicologico dei nostri astronauti. Un altro problema emerso dai racconti degli astronauti riguarda il “dove farlo”, ovvero le navicelle non sono ancora attrezzate per offrire momenti e spazi per l’intimità né in solitaria né in compagnia, e questo rende più difficile concentrarsi sul proprio partner senza sentirsi addosso occhi indiscreti. Eppure non solo il sesso ma anche la procreazione è un argomento che ossessiona gli scienziati. Su questo aspetto la Nasa ha condotto numerosi esperimenti, e questa volta ufficiali, i quali al momento hanno rivelato che portare avanti una gravidanza in orbita potrebbe molto complicato. In quanto la diversa forza gravitazionale avrebbe conseguenze infauste sullo sviluppo cellulare e quindi sul processo riproduttivo. Per avere il primo bebè spaziale, quindi, dobbiamo ancora attendere, intanto però se desiderate passare una notte romantica tra i pianeti per sperimentare posizioni e modi di fare l’amore “stellari”, una speranza c’è. La Bigelow Aerospace, infatti, ha progettato la prima camera da letto spaziale in cui coppie innamorate posso sperimentare nuove frontiere del loro amore. Intanto noi qui dalla terra continuiamo a sperimentare l’amore “sotto” le stelle!diregiovani.it
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