Bucciano – Anche un irpino originario di Roccabascerana, G.I. di 50 anni è caduto nella rete stesa la scorsa notte dai carabinieri della compagnia di Montesarchio, che hanno arrestato sei persone dedite allo sfruttamento delle donne ai fini della prostituzione. Per tutti l’accusa riguarda anche l’associazione a delinquere. A Bucciano è stata così bloccata un’attività illecita che andava avanti da anni e fa riflettere il dato secondo il quale in provincia di Benevento, dall’inizio dell’anno, sono state chiuse due case a luci rosse. Non si tratta di una vera emergenza, ma di una pratica illecita che si è diffusa rapidamente e che ha indotto la magistratura sannita a costituire un pool di inquirenti con la funzione specifica di intervenire per stroncare il giro della prostituzione. Le altre case d’appuntamento sono state individuate a Montefusco in Irpinia e Frasso Telesino. In tutti i casi individuati, le forze dell’ordine hanno potuto verificare che a capo delle organizzazioni ci sono sempre stati personaggi dell’hinterland napoletano. Nel caso di Bucciano era stato costituito un club, il cui scopo era quello della promozione della cultura egiziana; evidentemente si trattava di una copertura. Le ragazze, provenienti soprattutto dall’est europeo, applicavano una tariffa differenziata che teneva conto del cliente abituale, al quale non veniva mai chiesta una somma superiore a cento euro per prestazione, e di quello speciale, che doveva sborsare anche cinquecento euro per un trattamento tutto compreso. Il club di Bucciano restava aperto dal mercoledì alla domenica. Gli inquirenti stanno valutando la posizione delle ragazze, perché sembra che in qualche caso venissero costrette ad avere rapporti sessuali a pagamento.
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