Serino – Turismo: botta e risposta tra Colella e Ingino

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Serino – Salvatore Colella, presidente di ViviSerino, associazione dei commercianti e artigiani del posto, trova sulla sua strada l’assessore Marco Ingino a ribattere le critiche sui rallentamenti dell’amministrazione comunale circa le operazioni mirate alla crescita di Serino. L’assessore ritiene costruttivi gli appunti mossi da Colella però sottolinea che: “Il punto di osservazione di chi rappresenta l’ associazione commercianti di Serino è quantomeno critico e porta dunque a far vedere tutto nero. Le cose andrebbero analizzate con maggiore obiettività”. Colella ha fatto notare il turismo in calo presso la città del Terminio, non dello stesso avviso è risultato invece l’assessore al turismo Marco Ingino. “ Se prendiamo i dati dell’ente provinciale per il turismo – dichiara – ci accorgiamo che quanto detto da Colella non risponde a verità perché Serino ha retto l’onda d’urto della crisi di immagine della nostra regione. I dati non si possono smentire e Colella, presidente dei commercianti, dovrà assumere i dati presso l’Ept e si renderà conto che quello che ha detto non corrisponde alla realtà. Registriamo una buona presenza di turisti tant’è che siamo stati costretti a potenziare il servizio d’ordine dei vigili a causa degli ingorghi creati dai visitatori. E’ pur vero – continua – che c’è da discutere su quali siano le mete di questi turisti e su questo potrebbe pervenire un contributo di chiarezza proprio dagli imprenditori rappresentati da Colella, dunque si sbaglia nel dire che a Serino nulla si muove”. Colella aveva parlato anche del Puc e del parco faunistico, punti importanti ereditati dall’amministrazione guidata da De Feo. Pronta è la risposta dell’assessore Ingino: “Attendiamo da vent’anni il Puc e questa amministrazione risulta in carica solo da due anni. Siamo in fase avanzata del Puc perché tutti noi ci teniamo alla sua realizzazione. Trovo eccessivo il paragone tra il museo del Solimena ed il parco faunistico perché per il museo non ho speso neanche i soldi per la carta mentre il parco è costato centinaia di milioni e su questo argomento non sono certamente nostre le responsabilità”.

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