Serino – Domani mattina si terrà a Serino il Direttivo provinciale della FeNEAL-UIL, la categoria del settore delle costruzioni della UIL, per un resoconto dell’attività politica, sindacale ed organizzativa dell’anno trascorso e per la programmazione di nuove iniziative per il prossimo anno 2008.
Parteciperanno all’iniziativa della categoria la Segreteria Regionale con il Coordinatore Emilio Correale ed il Segretario Organizzativo Nazionale, Antonio Correale.
La relazione del Segretario Provinciale Franco De Feo, sarà indirizzata verso l’esame delle problematiche storiche della categoria, quali il lavoro nero, il sottosalario e le inadempienze contrattuali di Imprese dell’edilizia ed anche delle piccole e medie Aziende degli Impianti fissi del cemento, del legno ecc., le evasioni in materia di sicurezza sul lavoro e degli impegni istituzionali per contrastare il fenomeno degli infortuni e delle morti bianche che hanno, purtroppo, visto protagonista il mondo del lavoro irpino.
L’occasione del Direttivo sarà utile anche per un ulteriore approfondimento delle piattaforme rivendicative per il rinnovo dei contratti nazionali di categoria.
“In materia di sicurezza sul lavoro – ha spiegato in una nota il segretario provinciale Franco De Feo – bisogna ripartire dalle proposte avanzate unitariamente nel Convegno nazionale della scorsa settimana a Roma.
Rafforzamento del ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali, introduzione di una “patente a punti” per le Imprese quale norma per l’accesso alla professione di Imprenditore Edile, collegata ad un sistema di verifica di mantenimento dei requisiti nel tempo, pari contribuzione per i lavoratori autonomi e dipendenti, maggiore formazione e prevenzione per la diffusione della cultura della sicurezza.
Alla luce degli ultimi accadimenti tragici sui cantieri, Imprese ed Istituzioni sono chiamate ad una svolta.
Bisogna varare subito i decreti attuativi della legge delega sulla sicurezza mentre le Aziende devono dimostrare la “massima convinzione” nella concertazione con i Sindacati e più rigore nell’esercizio delle proprie responsabilità. Solo attraverso comportamenti esemplari da parte delle Imprese si può vincere la lotta contro gli infortuni sul lavoro.
Alle Imprese virtuose che investono sulla sicurezza dovrà essere riconosciuto un sistema premiale attraverso l’applicazione di sgravi fiscali.
Le recenti iniziative delle Forze dell’Ordine e del Nucleo Ispettivo della Direzione del Lavoro ed i risultanti brillanti ottenuti nel controllo del territorio, con particolare riguardo ai cantieri dell’edilizia, confermano il perdurare di uno stato di disagio e di emergenza del settore delle costruzioni, rispetto al quale bisogna rilanciare impegno, determinazione, continuità di intervento, decisioni condivise, sviluppo di iniziative comuni da parte delle Istituzioni, delle stazioni appaltanti, delle Organizzazioni Imprenditoriali e sindacali.
Non è più possibile prendere soltanto atto delle situazioni di difficoltà sul versante del lavoro nero, del sottosalario, della mancata applicazione delle più elementari norme in materia di sicurezza sui posti di lavoro, è arrivato il tempo di stringere le maglie delle responsabilità dei soggetti amministrativi e tecnici che sono preposti alla vigilanza, attivando tutte le sanzioni previste dalla legge.
La certezza dei controlli la dovranno garantire quotidianamente i Direttori dei Lavori, che sono i primi terminali della committenza, ed i Coordinatori per la Sicurezza che debbono ispezionare il cantiere verificando i lavoratori occupati ed il rispetto delle norme in materia di sicurezza. A questo dobbiamo aggiungere un impegno di collaborazione straordinaria da parte degli Uffici Tecnici e della Polizia Municipale di ogni singolo Comune sede di lavori pubblici e privati. Intanto la Prefettura deve mantenere gli impegni assunti dando continuità al lavoro dell’Osservatorio sugli appalti, con il diretto coinvolgimento degli Enti Ispettivi, delle ASL, delle Forze dell’Ordine, dello stesso CFS quale Ente Paritetico della cui organizzazione fanno parte anche gli RLST.
Le ASL devono rideterminare la propria organizzazione mettendo a disposizione dei settori produttivi gli Ispettori che servono a realizzare almeno il 60-70% di ispezioni rispetto ai cantieri edili in attività sul territorio provinciale.
Siamo sempre più convinti che non servono le iniziative di denuncia “una tantum”, a situazioni di emergenza bisogna rispondere con un impegno collettivo, continuo e costante, di tutti i soggetti interessati per realizzare un argine sociale e civile al dilagare della pratica abnorme della concorrenza tra le Imprese (vedi massimo ribasso nelle gare d’appalto) ed all’imperversare della malavita organizzata.
Ed è proprio sulla tutela della vita dei lavoratori che, ancora una volta, lanceremo la proposta di una giornata di lotta e di mobilitazione di livello provinciale con l’impegno di tutte le categorie del settore industria.
Nonostante l’impegno degli Assessorati competenti del Comune di Avellino, negli altri Enti non riscontriamo attenzione e continuità nella gestione dei Protocolli sottoscritti per la battaglia al lavoro nero e per la sicurezza e la legalità, anche alla luce della confusione determinata dal protocollo per la legalità sottoscritto da Comunità Montane ed alcuni Comuni in sede di Comitato per l’Ordine Pubblico in Prefettura.
Bisogna riportare tutte le iniziative a gestione unica e condivisa, troppi strumenti indeboliscono l’iniziativa che può diventare forte e determinante se è supportata unitariamente da tutti i soggetti sociali ed istituzionali.
Su questo siamo convinti che bisogna recuperare un tavolo istituzionale unitario che veda protagonisti della legalità le Organizzazioni Sindacali ed Imprenditoriali, di categoria e confederali, ed i soggetti già facenti parte dell’Osservatorio sugli appalti.
Il settore sta vivendo un trend occupazionale negativo ed ha bisogno di nuovi finanziamenti, con una puntuale verifica della programmazione della spesa pubblica relativamente ai fondi già accreditati alle singole Amministrazioni e delle possibili ricadute occupazionali per dare significative risposte ai lavoratori della nostra provincia.
Senza peccare di campanilismo dobbiamo insistere, ed insisteremo con forza nelle prossime settimane, con le stazioni appaltanti con le quali è stato già sottoscritto il “protocollo per la legalità” per attivare incontri con le Imprese appaltatrici per sensibilizzarle a dare risposte concrete e positive alla richiesta occupazionale che viene dai lavoratori del settore”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
