Serino – De Mita:’Sul Pd no ai personalismi e ai gruppi unitari’

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Serino – Partito democratico: no ai gruppi unitari, perché occorre aprire il confronto partendo dalle comunità. Il Pd sarà vincente se diventerà lo strumento di lotta ai personalismi e non sarà vittima dell’equilibrismo del moralismo diffuso. Non vincerà chi pensa di poter dominare, ma chi pensa di poter costruire un sistema nel quale tutti abbiano il loro ruolo: la Democrazia cristiana vinse perché Alcide De Gasperi e Aldo Moro pensarono agli interessi della collettività e non a quelli della loro parte. A sinistra si è aperta la suggestione di costruire il passato e non il futuro, e il rischio è che noi, rispetto alle iniziative concorrenti di grande suggestione possiamo perdere. Ciriaco De Mita ha concluso il convegno della Margherita, organizzato questa mattina presso l’hotel “Serino” ed ha consegnato alla platea alcune riflessioni verso la costituzione del Pd, parlando di classe dirigente e di prospettive future, ammonendo che chi ritiene ci possano essere certezza nei punti di riferimento o è presuntuoso o è matto. “La politica vive in funzione della creazione delle condizioni di crescita – ha osservato il coordinatore regionale del fiorellino – e deve organizzare le opportunità per il progresso delle comunità. Il rinnovo della classe dirigente – ha aggiunto – non si realizza con la sostituzione delle persone, ma dimostrando la capacità di riprendere un percorso già tracciato”. Non è mancato il riferimento alla situazione politica nel comune capoluogo: “Dobbiamo essere capaci di fare tutto: fare politica alta e scontrarci nei consigli comunali per un assessore; noi facciamo entrambe le cose con la consapevolezza di essere classe dirigente”. Il coordinatore provinciale, Giuseppe De Mita, ha esordito affermando che l’approccio alle primarie è sbagliato perché serpeggia quasi il senso di ineluttabilità della scelta. “Chi pensava che l’unificazione tra la Margherita e i Ds avesse semplificato la politica si è sbagliato – ha detto De Mita Jr – e la dimostrazione è la nascita del nuovo partito della sinistra, che in provincia di Avellino adotta un armamentario linguistico che è di quanto più arretrato si possa immaginare”. E ha lanciato una bordata ai partitini di centro: “Penso all’Udeur – ha aggiunto – che manifesta una povertà sconcertante, con l’onorevole Pasquale Giuditta che sembra essere come il gatto che ha già mangiato il topolino”. Ed ha tracciato il punto fermo dal quale occorre partire: realizzare una forza laica che interviene e rompe gli schemi per proporsi come forza di mediazione. Giuseppe De Mita ha avvertito anche il rischio, già anticipato dalla Margherita, che la proposta politica potesse essere sopravanzata dallo slancio emotivo, come già accaduto in occasione del congresso nazionale. L’assessore regionale Enzo De Luca chiede al partito di aprire porte e finestre a tutta la società ed ha osservato che i valori sono il presupposto per stare insieme e non la condizione. Donato Pennetta è sembrato scettico: ”Abbiamo davanti un lungo cammino, che non evolverà rapidamente e facilmente – ha affermato – perché è in controtendenza, in quanto per la prima volta due grandi partiti scelgono di mettersi insieme dopo il fallimento di due grandi questioni: ritenere che l’elezione diretta e il personalismo potessero risolvere tutti i problemi”. Il capogruppo regionale Mario Sena si è soffermato sui problemi legati alla gestione ed ha auspicato che il nuovo soggetto politico sappia gestire al meglio per far emergere le potenzialità e le ricchezze del territorio e delle comunità locali. Ha fatto riferimento alle difficoltà che si incontrano nel dialogare con le aree metropolitane ed ha denunciato le operazioni clientelari e gli sperperi di denaro pubblico. Il consigliere regionale Luigi Gesù Romolo Anzalone ha tenuto la lezione sulla laicità della politica. I lavori sono stati introdotti dal segretario organizzativo, Carmine De Blasio, mentre il responsabile per la comunicazione, Luciana Matarese, ha presentato lo spot elettorale realizzato dal partito in occasione delle consultazioni amministrative di Atripalda e Solofra. E’ intervenuto, infine, Angelo D’Avella, portavoce del circolo di Ariano Irpino.

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