Calcio – L’ex Amodio: “Porto Avellino nel cuore…forza lupi”

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Ha indossato la maglia dei lupi negli anni d’oro della A e nei primi due di B dopo la retrocessione, l’ha rivestita per pochi mesi in quelli bui della C e nonostante nella sua carriera abbia girovagato per la parte bassa della penisola indossando oltre quella biancoverde, le casacche di Napoli, Messina, Turris, Taranto, Juve Stabia, Cavese e Lecce, Roberto Amodio è legato in particolare modo alla piazza di Avellino. Il 46enne nativo di Castellammare, ha da poco festeggiato la promozione in C1 con il Sorrento, scommette sulla formazione biancoverde. Dopo anni trascorsi a fermare con le buone e se ce n’era bisogno anche con le ‘cattive’ gli attaccanti avversari, lui che all’ombra del ‘Partenio’ ha collezionato 179 presenze e messo a segno 2 reti ha intrapreso la carriera di Direttore Sportivo:“Con i play-off inizia un altro campionato. Di sicuro a quelli di quest’anno prenderanno parte le migliori del girone. Quella tra Taranto ed Avellino sarà una sfida interessante, tra due formazioni di ottimo livello, ma i lupi hanno dalla loro il vantaggio del secondo posto. La posizione in classifica sicuramente da maggiori chance di promozione alla squadra di Vavassori”.
Cosa dovrà temere l’Avellino del Taranto? Anche se la presenza di tanti calciatori che hanno già preso parte agli spareggi potrebbe rappresentare un vantaggio per i lupi: “Nulla. Ci sono in rosa giocatori che hanno già vinto questa lotteria: Biancolino, Puleo, Ametrano, Riccio, Evacuo, D’Andrea e Moretti che due anni fa hanno abbattuto il Napoli. Senza dimenticare l’esperienza di Sullo. I lupi per riuscire a raggiungere l’obiettivo si dovranno affidare a questi elementi. Questo gruppo dovrà prendere per mano la squadra e portarla alla conquista della serie B. Il Taranto è una buona squadra con elementi di categoria, ma nei loro confronti dovrà esserci solo rispetto e non timore ”.
Ritiene che la squadra può correre il rischio di affrontare questo minitorneo con il peso della mancata promozione diretta?
“Guai a pensare ciò: sarebbe il più grosso errore che questa squadra possa fare. Anzi, spero che i calciatori tornino più indietro con la mente ricordato i problemi di inizio campionato e traendo quella forza necessaria per abbattere gli ultimi ostacoli. A mio avviso gli irpini per i tanti problemi vissuti prima dell’avvio del campionato hanno disputato una grandissima stagione, bisogna applaudirli per questo secondo posto e sostenerli affinché riescano a riportare l’Avellino lì dove merita”.
Forse questi sono i play-off più difficili della storia?
“Di sicuro. Quest’anno a differenza delle altre stagioni in cui si è giocato con questa formula ci sono quattro compagini fortissime, quindi, sono tutte gare difficili, ma i lupi non devono avere paura perché se giocano come sanno possono fare di un sol boccone di ogni avversario”.
Qualche giocatore del Taranto ha detto che l’Avellino è Biancolino dipendente è d’accordo?
“Non scherziamo. Biancolino ha disputato una stagione eccezionale segnando tanti goal importanti e credo che se è riuscito a gonfiare cosi spesso la rete è anche merito dei compagni. Un giocatore non può fare una squadra. E poi ora si sono sbloccati nuovamente Evacuo e Grieco, di polvere da sparare l’Avellino ne ha tanta. Mi auguro che possa arrivare anche qualche altro goal di Moretti”.
Lei da doppio ex per chi farà il tifo?
“Senza dubbio per l’Avellino. L’Irpinia è divenuta la mia terra, li sono nati i miei figli e la città dove vivo. Quella biancvoerde è una maglia che mi porterò sempre nel cuore ho trascorso stagioni indimenticabili. Mi auguro che alla fine si possa fare festa perché i tifosi meritano altri palcoscenici con la C questa piazza non centra nulla. A Taranto sono stato bene ….ma Avellino è parte della mia vita. Forza lupi”.(di Sabino Giannattasio)

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