Serie B – Avellino, obiettivo pokerissimo: con l’Ancona primo round

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Il countdown per la gara contro l’Ancona sta per terminare. Prosegue la marcia di avvicinamento alla prima delle dieci finali che attendono i lupi da qui al termine della stagione. 5 sfide in casa altrettante in trasferta, 30 punti a disposizione e 18 da ottenerne per riuscire a raggiungere il quartultimo posto che consentirebbe ai biancoverdi di staccare il biglietto per i play-out e cercare di giocarsi le residue chance di salvezza nella post-season. In casa non potranno essere più commessi passi falsi, ci vorrà il pokerissimo di successi per sperare di rialzare la testa, un en-plein che dovrà essere completato con un successo lontano dal terreno amico dove quest’anno si è riusciti a vincere soltanto due volte contro l’Ancona e con il Piacenza. Da quando è arrivato sullo scanno irpino, Salvatore Campilongo può dormire – almeno per quel che concerne le possibilità di scelta – tra due guanciali. Tutti e 25 i giocatori in organico sono disponibili per la gara di sabato. Dopo gli impegni con la Nazionale, oggi, sono tornati anche Koman e Vaskò. Finalmente il tecnico di Fuorigrotta potrà provare a dare una fisionomia definitiva alla squadra, potrà scegliere senza dover cambiare uomini in base all’occasione. La difesa ritrova tutti i pezzi e quel reparto che è stato maggiormente falcidiato da infortuni e squalifiche potrà trovare i giusti sincronismi per il delicato rush finale. Ma questa settimana è stata anche quella degli esperimenti per il trainer partenopeo che ha in più di una occasione schierato l’attacco a tre punte. Soluzione improponibile dall’inizio, ma che comunque potrebbe tornare utile in corso d’opera, vista la necessità dell’Avellino di fare punti, ma soprattutto di incrementare il bottino sotto rete: soltanto 28 goal siglati ad oggi, peggiore attacco dell’intera cadetteria con 2 reti in meno rispetto a Mantova e Ascoli. Sogna il tridente l’ex trainer di Cavese e Foggia, quel 4-3-3 da attuare a gara inoltrata. Il ritorno di Babù, che con il passare dei giorni sta raggiungendo una condizione fisica attendibile, fa sì che questa soluzione sia attuabile nell’arco dei 90’. Il carioca è stato provato insieme a De Zerbi al fianco del bomber Sforzini. Il centravanti romano ha mostrato una buona intesa con gli altri due compagni.

Non arrivano notizie confortanti dalla prevendita, a pochi giorni dalla disputa del match sono stati venduti poco più di 200 biglietti. Nonostante la riduzione dei prezzi, il pubblico non pare rispondere all’appello. In questo momento la squadra ha bisogno della gente, ma per riaverla bisognerà conquistarla gradualmente e con i risultati. (di Sabino Giannattasio)

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