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La piazza è stanca, infastidita da una gestione approssimativa. Da una squadra che purtroppo pur avendo dei discreti valori tecnici, non ha la forza mentale per affrontare le sfide importanti.
Campilongo da solo non può fare miracoli, se al vertice ci sono troppi galli che hanno voglia di comandare. Il tecnico di Fuorigrotta ha fatto forse fin troppo, ma una speranza, un’ultima fiammella, un sottile filo che mantiene vivo il sogno, almeno fino al termine della gara di domani deve esserci.
Riuscire a battere la squadra di Braglia non sarà di certo facile, visto che mancherà il bomber Sforzini. Colui che al momento rappresenta l’unica luce in una squadra che alterna cose buone a black-out assurdi. Con lui sempre perché squalificato assente il magiaro Vaskò.
L’allenatore dei lupi proporrà lo stesso modulo con cui ha schierato la squadra a Livorno. 4-2-3-1: con Gragnaniello in porta, difesa a quattro composta da Doudou, Pecorari, Cosenza e Mesbah. Cerniera di centrocampo con il duo Di Cecco-Dettori. Mentre in avanti con De Zerbi che fungerà da ultimo terminale offensivo ci saranno Pepe, Venitucci e Koman.
Lunga la lista degli indisponibili in casa Frosinone, non ci saranno Antonazzo, Lorini, Lucenti, Santoruvo e Guidi.
Il tecnico dei laziali schiererà un 4-3-3 con Frattali tra i pali, Maietta, Scarlato, Giubilato e Bocchetti dietro. D’Antoni, Biso e Ascoli a centrocampo. Di Roberto, Eder e Cavalli in avanti. Saranno circa 300 i tifosi biancoverdi al seguito della squadra.