Seneca e il De Beneficiis al Classico. Equazioni allo Scientifico

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Seconda Prova Esami: questa mattina gli studenti si sono ritrovati tra i banchi per affrontarla dopo le polemiche che hanno riguardato il compito di italiano. Dai più, sembrerebbe che nella prima traccia quella riguardante l’analisi del testo dell’XI canto del Paradiso di Dante ci fosse un’imprecisione, che la Società Dantesca ha fatto notare con ‘sdegno’. L’errore è stato l’attribuzione a San Tommaso d’Aquino dell’elogio di San Francesco e quello di San Domenico. Quest’ultimo è collocato invece nel canto successivo, il XII, del vescovo francescano Bonaventura di Bagnoregio. Il secondo giorno di esami è stato anche il più atteso: le prove sono specifiche per ogni istituto. Gli esaminandi hanno dovuto sostenere: latino al Classico; matematica allo Scientifico; tema di lingua straniera al Linguistico; topografia al Geometra; economia aziendale per l’Istituto Tecnico Commerciale. ‘Egregie mihi idetur M. Antonius apud Rabirium poetam, cum fortunam suam transeuntem alio videat et sibi nihil relictum praeter ius mortis, id quoque, si cito occupaverit, exclamare: “Hoc habeo, quodcumque dedi’. (“Mi sembra che M. Antonio presso il poeta Rabirio, mentre vede che i suoi beni passano ad altri e che a lui non è rimasto nulla se non il diritto di morte e anche quello, se l’avesse acquisito velocemente, esclami in modo egregio: “Ho ciò che ho donato”). Questo è un breve passo della versione di latino tratta dall’opera ‘De Beneficiis’ di Lucio Anneo Seneca, dal titolo: ‘Io ho quel che ho donato’. Nell’opera il letterato, nonché politico della Roma Imperiale, analizza il rapporto del ‘dare e avere, la gratitudine e l’ingratitudine’ che erano alla base della società dell’epoca e anche della nostra. Un traduzione non complicata, ma che presentava delle difficoltà, essendoci, soprattutto nelle prime righe, delle costruzioni particolari. Agli studenti del Classico poteva andare meglio. Impegnativo anche il compito di matematica per i ragazzi dello Scientifico. Si doveva scegliere tra due problemi e risposta a cinque dei dieci quesiti proposti. In particolare, il primo problema riguardava un triangolo; il secondo, invece, un cerchio, con poligoni inscritti e il problema della quadratura dei cerchi. Nel questionario presenti anche equazioni e teorema di Lagrange, funzioni reali dispari e sistemi di orientamento sulla Terra con coordinate geografiche terrestri. Alla fine, è stata una giornata dura un po’ per tutti: gli esami son sempre esami, ieri come oggi. (di Giovanni La Rosa)

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