Sel: “Sull’Ato siamo contrari a larghe intese”

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“Non appena si profilano all’orizzonte scelte impegnative per la gestione dei principali servizi pubblici riparte la solita litania sulla necessità di addivenire ad un accordo di larghe intese . E’ in primo luogo l’Udc a indicare la linea di un patto di spartizione finalizzato ad aprire le porte ai privati. Il Pd, tradizionalmente sensibile al richiamo di intese trasversali, appare incapace di operare scelte univoche e dai netti contenuti politici e finisce per dividersi radicalmente al proprio interno. Rispuntano con forza preferenze per l’ingresso dei privati nella gestione del ciclo dei rifiuti, di cui sono da tempo tenaci sostenitori Enzo De Luca e lo stesso sindaco Foti. A questa linea si  contrappone la presa di posizione, favorevole alla gestione pubblica, assunta dalla maggioranza dei consiglieri democratici nel comune di Avellino e da altri esponenti istituzionali. In merito alla stessa, tuttavia,  non si può non rilevare come su quel pronunciamento   insista l’ombra di un tentativo di rendere anche le cariche dell’Ato terreno del solito mercimonio che attraversa la maggioranza al comune capoluogo. Le larghe intese non garantiscono una gestione efficiente dei servizi pubblici, e chi ha proposto e praticato in questi mesi quello schema di governo negli enti, dalla Provincia allo stesso ATO, è andato incontro a pesanti fallimenti, facendo accumulare ritardi e incertezze che si sono tradotti in costi aggiuntivi per i cittadini e gli utenti. SEL , ribadendo la sua netta contrarietà ad una gestione basata sulle larghe intese, è schierata da sempre a favore della gestione pubblica dei principali servizi, come i rifiuti e l’acqua, e propone che nelle principali cariche di governo siano impegnati  i sindaci in prima persona e non i loro delegati A tal fine ritiene che l’opzione pubblica, anche nel campo della gestione dei rifiuti, debba impegnare l’ATO e gli organismi di gestione preposti alla redazione di un realistico piano industriale che, tenendo conto dei costi che gravano sui cittadini, operi per una razionalizzazione del ciclo complessivo dei rifiuti, implementando le dotazioni impiantistiche e rilanciando decisamente la raccolta differenziata. Ci batteremo pertanto affinchè non vengano a riproporsi le fallimentari gestioni “cosmarine” che, ancor prima della creazione di “Irpiniambiente”, furono appesantite dalla prevalenza degli interessi privati su quelli pubblici” E’ la nota Del Coordinamento provinciale Sinistra Ecologia e Libertà.

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