Sel: “Su Ato occorre cominciare bene. Seguire ipotesi istituzionale”

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Sinistra ecologia libertà a poche ore dalla riunione dell’Ato si esprime in merito. ” La legge regionale 5 sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti, con la costituzione degli ATO e degli STO, presenta il rischio di un ritorno ad una frammentazione gestionale,anche sul piano provinciale, che può farci ritornare al passato riportando alla ribalta gestioni particolaristiche, sottratte ad un efficace controllo sui risultati ed i processi organizzativi da mettere in atto. Per evitare tali rischi occorre che i primi passi per la messa a regime della nuova normativa siano improntati ad un grande senso di responsabilità politica. Non è più tempo che la politica si appropri di tali importanti campi di intervento, avendo di mira esclusivamente l’occupazione di postazioni di potere, incurante della qualità e delle responsabilità che richiede un settore come quello dei rifiuti. Né si possono precostituire per la loro gestione formule di governo di più o meno larghe intese, come sembra adombrare in una recente intervista il segretario provinciale del PD. Sinistra Ecologia e Libertà,per questo motivo, sostiene la necessità per l’avvio dell’ATO irpino di una soluzione di governo prettamente istituzionale che si dia un tempo preciso per avviare le procedure previste dalla legge regionale e per procedere alla ricognizione di quanto in termini di strutture e di risorse umane si eredità dalla gestione pregressa di Irpinia Ambiente e ,sulla base di queste, individui una prima mappa dei bisogni prioritari. Le priorità segnalate dal documento dei primi cittadini dell’Ufita e dell’Alta Irpinia, può costituire a nostro parere una base di discussione importante, ponendo l’accento sulla redazione di un realistico piano industriale, su una più efficace raccolta differenziata, sull’abbattimento dei costi per i cittadini e sulle modalità di implementazione e gestione degli impianti”.

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