Sedi primarie, Rossano controreplica a Comune e Pd

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Avellino – Una nuova puntata si registra nel botta e risposta tra Claudio Rossano e la segreteria irpina del Pd. Dopo le domande sollevate da Rossano in merito alle sedi delle primarie in Irpinia, con conseguente replica sia da parte del Comune di Avellino che da via Tagliamento, oggi si registra una nuova nota da parte dell’esponente del centrodestra. Così nella missiva:

“E’ davvero strana la risposta che viene dagli Uffici di Piazza del Popolo di Avellino ai miei interrogativi sull’uso delle sedi comunali utilizzate dal Partito Democratico in occasione delle primarie. La risposta – per come riportata dagli organi di stampa – non è infatti firmata da alcun dirigente. Nella nota si dice che Uffici del Settore Patrimonio del Comune di Avellino hanno concesso al Partito Democratico l’autorizzazione all’utilizzo di locali di proprietà comunale previa dimostrazione dei versamenti per l’affitto delle strutture utilizzate e per la cauzione prevista dal regolamento. E’ pertanto evidente che per utilizzare strutture comunali in occasioni delle primarie del PD occorresse fare i dovuti versamenti. Nella mia nota – forse letta con scarsa attenzione dagli Uffici di Piazza del Popolo – parlavo delle sedi comunali ( non solo di quelle di Avellino ) messe a disposizione da Sindaci irpini aderenti a quel Partito. E pertanto chiederò a quanti sono preposti al rispetto della legalità se l’aver concesso l’uso di sedi comunali senza un versamento alcuno possa configurarsi come reato. Questo non dovrebbe dar fastidio ai dirigenti del PD che si dicono “abituati a fare le cose nel pieno ed assoluto rispetto delle regole” e ai quali “desta non poco fastidio non il sospetto, ma la sola ombra di esso, che qualche regola non sia stata rispettata”. Con lo stesso spirito di voler l’assoluto rispetto delle regole chiederò ai Corpi dello Stato che si occupano di queste vicende se siano state rispettate le norme relative alle emissioni di ricevute per i versamenti dei due euro previsti per partecipare alle primarie del PD. Non dovrebbero avere alcun timore al riguardo coloro che sono “abituati a fare le cose nel pieno ed assoluto rispetto delle regole” e che sicuramente hanno conservato quelle ricevute, fornendone copia ai partecipanti al voto. Anche per questo motivo ho deciso di trasmettere, pur non essendo elettore del PD, la presente nota ai comitati pro Matteo Renzi. Ritornando alla questione delle sedi comunali di Avellino affittate al PD devo però rilevare che gli Uffici Comunali nulla hanno detto relativamente al quesito da me posto ovvero se la struttura coperta di piazza Kennedy – inaugurata di fatto con le primarie – avesse il certificato di agibilità e le relative certificazioni ( dichiarazioni di conformità – sicurezza – risparmio energetico – accatastamento). Sarebbe bastata una piccola nota degli Uffici con indicazioni precise ( date, protocollo, estremi ) relative a quei documenti. Rimango in attesa della piccola nota proveniente dagli Uffici Comunali di Piazza del Popolo. Poichè vi è un vecchio detto che dice “chi domanda non fa errore”, gradirei sapere se gli stessi Uffici di Piazza del Popolo da cui è partito il comunicato siano dotati del certificato di abitabilità e delle relative certificazioni. Sicuramente il Settore Patrimonio del Comune di Avellino sarà in grado di fornire i necessari chiarimenti”, conclude Rossano.

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