Scuole, traffico e cantieri: sindaco e giunta sciolgono la prognosi…

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Avellino – “E’ difficile per il paziente accettare la notizia che per il suo bene è necessario amputare la gamba”. Una metafora forte quella utilizzata dal ‘medico’ Giuseppe Galasso ma che ben dipinge il turbolento contesto all’interno del quale il capoluogo cerca di ritrovare un po’ di serenità, o forse meglio, vivibilità. Per il primo cittadino non ci sono dubbi: “Probabilmente in questo biennio verrò etichettato come il sindaco cattivo, antipatico. Le profonde trasformazioni che la città sta vivendo portano inevitabilmente a dei disagi e all’impopolarità, ma quando le opere in fieri verranno completate, chi amministrerà Avellino troverà una strada tutta in discesa. – e la stoccata – Forse è per questo che da più parti iniziano a risvegliarsi ‘certi appetiti’ per questo scanno”. Chiaro dunque il punto di vista del numero uno di Palazzo di Città sul tema ‘sempreverde’ dei cantieri aperti e sulle questioni strettamente connesse, come quella del traffico e della sicurezza legata all’inizio dell’anno scolastico. Una posizione peraltro coerente e più volte espressa, ribadita e rafforzata nella conferenza stampa di questa mattina. Un incontro in Municipio alla presenza degli assessori Genovese, Giova e Capone, oltre che dello stesso sindaco, che è servito a fare il punto della situazione sulla vivibilità in città, proprio in vista dell’imminente apertura delle scuole. “Un appuntamento indubbiamente importante – ammette Capone – quello del 17 settembre, che rende indispensabile l’adozione di misure tanto sgradevoli e seccanti, quanto necessarie”. Il riferimento è al dispositivo delle targhe alterne che da lunedì avrà il compito di tamponare l’emergenza traffico proprio in quegli orari (dalle 8.00 alle 14.00) in cui afflusso e deflusso dagli istituti scolastici andranno presumibilmente ad appesantire la già complicata viabilità del centro cittadino. Ad ogni modo la ‘terapia’ da seguire non poteva che essere questa. “Quando nel 2004 ci siamo insediati – spiega Galasso – abbiamo trovato qualche idea abbozzata su carta e poco altro. Ci siamo attivati per migliorare la città, abbiamo intercettato opportunità di finanziamento comunitario, stilato dei programmi e indetto bandi di gara. Denaro pubblico ed impegno spesi per la realizzazione delle opere in corso. Ma esistono anche delle scadenze da rispettare, come quelle, fondamentali, imposte a livello comunitario sui tempi per l’utilizzo dei fondi. Ed è questo il motivo – prosegue il sindaco – per il quale alcuni lavori si sono accavallati e i disagi, purtroppo acutizzati. Anzi in alcuni casi (cantieri di Piazza Garibaldi e Piazza Libertà) è stato addirittura opportuno, come da cronoprogrammi, far coincidere gli interventi, ottimizzando in questo modo tempistica ed efficienza. I risultati ci daranno ragione”.
Un discorso, quello del primo cittadino, ampiamente condiviso dagli assessori presenti, i quali hanno poi focalizzato l’attenzione sulle scuole. E qui forse due buone notizie. A fare il punto sul fronte edilizia e pubblica istruzione gli assessore Genovese e Capone che, nell’augurare buon anno scolastico ad alunni, professori e dirigenti, hanno informato sull’agibilità degli istituti. “Tutte le scuole inizieranno l’anno regolarmente, ad eccezione del I circolo di via Morelli e Silvati, che è sottoposto al necessario programma di adeguamento sismico. Gli alunni interessati verranno suddivisi tra la ‘Perna’ e l’’Oscar D’Agostino’, per un quadro complessivo sicuramente positivo”. Smorzati invece i toni sulla recente polemica che ha investito il ‘Palazzotto’. Anzi proprio in riferimento al ‘Regina Margherita’ e al ‘Leonardo Da Vinci’ arriva una significativa iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali guidato da Mirella Giova. Saranno infatti allestiti dei punti di raduno dove i genitori potranno affidare i propri figli ai volontari Auser preposti all’accompagnamento sia in orario di ingresso che di uscita. “Un servizio – evidenzia l’assessore – utile a fronteggiare l’emergenza ma anche ad abituare il cittadino all’avvento delle ztl (zone a traffico limitato)”.
Tra polemiche, chiarimenti e precisazioni, la metamorfosi della città dunque prosegue inesorabile. Come sarà la nuova Avellino? Una volta terminati i disagi saremo davvero più belli e moderni? Sono domande alle quali non si può rispondere ora, d’altro canto è la stessa giunta a chiedere ancora un po’ di pazienza. A proposito però di pazienza, una cosa si può affermare, il… paziente deve aver sempre fiducia nel proprio medico. (di Eddy Tarantino)

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